ROMA - Lunch-match al Franchi, crocevia per l'Europa. Dopo l'Inter, un'altra avversaria per i primi sei posti arriva a Firenze per sfidare i viola: la Lazio di Stefano Pioli. Dopo un avvio difficile, i biancocelesti vengono da due convincenti vittorie contro Palermo e Sassuolo e cercano il tris in trasferta.…
ROMA - Lunch-match al Franchi, crocevia per l'Europa. Dopo l'Inter, un'altra avversaria per i primi sei posti arriva a Firenze per sfidare i viola: la Lazio di Stefano Pioli. Dopo un avvio difficile, i biancocelesti vengono da due convincenti vittorie contro Palermo e Sassuolo e cercano il tris in trasferta. Dall'altra parte, la squadra di Montella vuol dare continuità dopo il bel successo contro i nerazzurri e trovare così il secondo acuto consecutivo al Franchi. Firenzeviola.it ne ha parlato con Matteo Petrucci, giornalista di Sky Sport per la quale segue da vicino le vicende di casa Lazio....
Sig. Petrucci, iniziamo dalla sfida di domenica. Che partita si aspetta?
"Una gara sicuramente divertente e spettacolare. Non credo e non penso possa essere una sfida noiosa fra due squadre che si aspettano, perché Fiorentina e Lazio amano un gioco propositivo ed offensivo che rispecchia le idee calcistiche dei loro allenatori. Entrambe proveranno a fare la partita. La Lazio, dopo un inizio di campionato con buone prestazioni ma senza risultati, adesso ha trovato anche le vittorie e viene da un buon momento. L'anno scorso mai aveva vinto tre gare di fila e sicuramente proverà a farlo domenica al Franchi. Dall'altro lato la Fiorentina vorrà dare seguito all'ottima prestazione contro l'Inter. Sarà una gara anche per capire gli obiettivi delle due squadre".
Troppo prematuro parlare di una sfida già decisiva per le ambizioni europee?
"No, soprattutto per la Lazio. La Fiorentina può competere per i vertici della classifica, la Lazio ha bisogno di trovare sicurezze e convinzioni. Se vincesse la terza gara di fila, in uno stadio ed in un campo difficile come quello di Firenze contro una squadra come la Fiorentina, allora la squadra di Pioli avrebbe sicuramente una forte spinta dal morale, che magari potrebbe far calare il velo anche sui problemi di inizio stagione. I viola, invece, comunque lotteranno per i posti europei".
Solo l'estate scorsa sarebbe stata la sfida fra Mario Gomez e Miroslav Klose, e invece...
"E invece niente, è incredibile anche sottolineare la sfortuna. I due non si sono affrontati neppure lo scorso anno nelle due sfide fra le due squadre. Gomez in viola è stato protagonista davvero di una sfortuna unica, Klose ha avuto qualche problemino ma soprattutto è sceso nelle gerarchie di Pioli. Djordjevic sta meglio, ha dimostrato di meritare una maglia da titolare e nell'idea tattica del tecnico biancoceleste i due non possono convivere, almeno dall'inizio. Per adesso gioca chi sta meglio, Djordjevic nella Lazio e Babacar nella Fiorentina, che, secondo me, avrebbe trovato spazio anche senza l'assenza di Gomez".
L'altra sfida nella sfida, se vogliamo definirla così, è quella fra i due vertici societari: la famiglia Della Valle da un lato, e Claudio Lotito dall'altro...
"Sono due situazioni diverse ma parallele. In passato ricordo di forti contestazioni verso la proprietà anche a Firenze, quella della Lazio invece è una situazione unica in cui si contesta a prescindere dal risultato sportivo. Per il resto, sono due proprietà che hanno avuto il coraggio di prendere in mano due società in un momento molto difficile e ritirarle su. Non vedo altre analogie...".
Negli ultimi anni Fiorentina e Lazio sono state grandi protagoniste anche a livello giovanile, dando inoltre seguito alla propria politica sui vivai inserendo i propri giovani in prima squadra. Su tutti, Babacar, Bernardeschi e Keita...
"Sì, in comune c'è anche l'operato di una persona, Alberto Bollini, che ha fatto buoni risultati a Firenze e che ha aperto un ciclo dominante alla Lazio. Inzaghi sta continuando il suo lavoro, lui ha dato il via ad un progetto importante. Questo ha portato a tanti giovani in prima squadra, su tutti Keita Balde. Starà fuori tre settimane ed ha trovato poco spazio in questo avvio di stagione, ma il futuro sarà lui. Non saranno quattro panchine a fermarlo...".
Cittaceleste.it
Ultima domanda, forse la più difficile. Chi parte favorita?
"Per il rendimento interno di questa stagione, per la forma di Neto e per la porta inviolata al Franchi, dico che vede favorita proprio la Fiorentina".
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