La Lazio ha un grande pregio quando si tratta di derby: non smette di crederci nonostante inizi sempre sulla situazione di svantaggio. Apre, infatti, le danze Ferri dopo poco più di dieci minuti. Il geloi su una Formello piena nonostante il giorno lavorativo e l'orario post prandiale. Poco dopo cala…

La Lazio ha un grande pregio quando si tratta di derby: non smette di crederci nonostante inizi sempre sulla situazione di svantaggio. Apre, infatti, le danze Ferri dopo poco più di dieci minuti. Il geloi su una Formello piena nonostante il giorno lavorativo e l'orario post prandiale. Poco dopo cala il gelo anche dal punto di vista climatico: il sole inizia a congedarsi e il freddo serale incombe sul quartier generale biancoceleste. A scaldare i cuori laziali ci pensa Murgia che spinge in rete un calcio d'angolo battuto da Danilo Cataldi. Proprio lui, l'aquilotto che tutti aspettano in mezzo ai campi calcati dalla prima squadra, oggi ha deciso di tornare alla casa madre per dare una mano a Simone Inzaghi e i suoi ragazzi. Un derby non si rifiuta mai, specie, se sei un beniamino del tifo nonostante la giovane età. Poi, per il vantaggio ci pensa sempre il greco-australiano con il vizio del gol: Chris Oikonomidis. Ormai la sua è una lieta e dolce abitudine che lo rende sempre più incisivo in qualsiasi partita.

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La Lazio ribalta la situazione e cinque minuti dopo entra negli spogliatoi per l'intervallo. Già, succede tutto nella prima frazione di gioco: la seconda sono solo cori per Paparelli da parte di un pubblico con il dente avvelenato che non smette di cantare a prescindere dai gradi, dal risultato e dalla gente in campo. Fino al minuto finale, quando Soleri trova il gol del pareggio: oltre al gelo cala anche il silenzio. I quattro minuti di recupero sono un'atroce sofferenza alla quale neanche Danilo Cataldi, uscito al 71' minuto, può porre la parola "fine".

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