La Procura Federale ha deciso di inibire Massimo Ferrero per 3 mesi dopo che il patron della Sampdoria aveva definito Thohir "un filippino". Il verdetto ha sollevato numerose polemiche e il legale di Ferrero, Antonio Romei, ha accusato la FIGC di adottare "due pesi e due misure"."Nel calcio si parla…

La Procura Federale ha deciso di inibire Massimo Ferrero per 3 mesi dopo che il patron della Sampdoria aveva definito Thohir "un filippino". Il verdetto ha sollevato numerose polemiche e il legale di Ferrero, Antonio Romei, ha accusato la FIGC di adottare "due pesi e due misure".

"Nel calcio si parla tanto e molti godono di una sorta di impunita' - ha esordito l'avvocato di Ferrero al sito ufficiale della Sampdoria - ; c'e' chi si lamenta, attaccando la classe arbitrale al minimo presunto errore, senza neppure aspettare di rivedere le immagini televisive. E in alcuni casi che succede? Niente, oppure decisioni clementi? ".

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E' chiaro come Romei si riferisca ai casi precedenti di Tavecchio e Lotito: "Adesso non possiamo non interrogarci su un sistema che tollera fatti e affermazioni assai gravi e poi condanna con severita' esemplare una battuta. Su un sistema che giudica ironica una frase sulle banane e che invece attribuisce valenza discriminatoria all'aggettivo filippino".

La FIGC decise infatti di passare sopra alla gaffe di Tavecchio - che invece FIFA e UEFA hanno condannato con un'inibizione di sei mesi da tutti gli incarichi internazionali per il presidente federale - e sulla battuta pesante di Lotito ai danni di Marotta. In quel caso il patron della Lazio se la cavò con una semplice multa.

"Prendiamo atto, un monito - ha concluso Romei - a essere ben vigili, perche' non abbiamo la memoria corta". E corte non saranno nemmeno le polemiche, destinate a continuare nel tempo. (Goal.com)

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