Re Miro è tornato, Mauri è l'amuleto Champions!
ROMA - Finito a chi? Un "Mito" è per sempre. Trucchi e belletti lasciateli ai vecchietti. Lui è ancora un “giovanotto” semplice, semplice: tapin-Miro-gol, piattone-Klose-rete. Così ogni incanto è un tocco normale. Trentasei anni e stupirsi ancora della sua freschezza: Miro-viglioso. Aveva un po' di mal di panzer per gli spiccioli giocati a Verona, li digerisce subito contro il Cagliari. Klose s'immerge due volte nella porta dove Pioli l'aveva lasciato a ibernare l'ultima volta. La zampata contro il Torino non gli era valsa una maglia da titolare al Bentegodi. Eccolo di nuovo affamato. Dimenticate il gol divorato col Sassuolo all'Olimpico, Miro si sente di nuovo a casa. Avvertito pure il Kaiserslautern, Klose è ancora innamorato della Lazio e può essere decisivo a Roma: "E' un giocatore di grande esperienza - giura l'"amico" Tare - e la sua presenza è importantissima fuori e dentro al campo".
MAURI - Non ha bisogno di una fascia, Klose è il leader. Ce l'ha scritto sulla fronte. Guida già come un vero allenatore i movimenti dei compagni. Miro-Veggente, anticipa pure il vantaggio con un tocco impercettibile, ma decisivo per il tapin di Mauri. Che urla a squarciagola, si strappa le tonsille. E' la "dura" legge del capitano: più lo tieni fuori, più la mette dentro. Terzo gol stagionale per Stefano. Altro che cortisone, è il suo piede a gonfiare la rete. Il primo soffio volante per far planare la Lazio a soli tre punti dalla Roma. E' dolcissimo naufragare in questo terzo posto biancoceleste, profuma di Champions. Musica, maestro Klose.
LULIC & EDERSON - Alla faccia del boemo, questa è Piolilandia: anche gli ultratrentenni garantiscono l'assalto. Questa è la morale contro i ragazzotti di Cagliari votati a Zeman. Sbeffeggiato dai trentacinquemila laziali sugli spalti. E battuto per quarta volta da Pioli. Salgono a 12 (su 20) i gol dei centrocampisti. Addirittura a quattro - con i due per Klose - gli assist di Lulic. Che si mangia un gol fatto nella ripresa, ma si gioca comunque alla grande la sua 100esima presenza in Serie A. Ottimo (finalmente) anche l'impatto di Ederson: subito in rete alla prima stagionale con la lazio. Peccato per Marchetti, ancora incerto sul gol della bandiera sarda: ci fa una figuraccia Braafheid, che però non si vendica. Anzi lo salva. Meno altruista, Candreva, eppure sempre re degli assist (7) in Serie A. Honorato di riceverne uno, Ederson. Non è una finta, il gol della vittoria, una favola delle aquile. Spogliarello e abbracci sotto la Nord, Vola Lazio Vola.
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