ROMA - Il decreto legge sugli stadi, sulla violenza e non solo, è passato indenne alla Camera, anche perché il governo ha messo la fiducia. Ora, il Senato: non ci saranno grandi stravolgimenti, altrimenti c'è il rischio che non si arrivi alla conversione in legge entro il 21 ottobre (e…
ROMA - Il decreto legge sugli stadi, sulla violenza e non solo, è passato indenne alla Camera, anche perché il governo ha messo la fiducia. Ora, il Senato: non ci saranno grandi stravolgimenti, altrimenti c'è il rischio che non si arrivi alla conversione in legge entro il 21 ottobre (e in questo caso il dl Alfano decadrebbe). Di conseguenza, Matteo Renzi, avrà vinto soltanto a... metà: il premier voleva fare pagare ai club di calcio le spese per gli straordinari dei poliziotti, 25 milioni all'anno. Si accontenterà di circa 6 milioni, vale a dire una percentuale, che varia dall'1 al 3 per cento, degli incassi dei biglietti (modesti in Italia). Non verranno quindi toccati i diritti tv, almeno per ora: lì sarebbero arrivati gli altri milioni. Alla fine avranno vinto tutti : Renzi riuscirà a fare passare un principio, elogiato dai sindacati di polizia e da una parte dell'opinione pubblica: "Non è giusto che i cittadini paghino gli straordinari, se li paghino le società, con buona pace di Tavecchio e Lotito. Vuol dire che Tavecchio e Lotito pagheranno gli straordinari delle forze dell'ordine", ha detto il premier oggi a Ferrara.
Ma vinceranno anche i club, che nell'assemblea straordinaria del 10 ottobre convocata per discutere del decreto, non potranno fare la voce grossa. Niente sciopero o serrata, quindi. Della materia si sta occupando per Forza Italia il senatore Franco Carraro, responsabile sport del partito di Berlusconi. Carraro conosce, più di tanti altri, il mondo del calcio, i suoi vizi e i suoi (infiniti) problemi. (Repubblica.it)
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