RINNOVO - Ci siamo: Lulic verso la firma
Roma – La sosta del campionato è utile in campo e fuori. La sosta favorisce gli incontri, le riflessioni, serve per definire i progetti, per tracciare i bilanci, per confermare o variare le linee guida. Cosa c’è nel futuro della Lazio? Non è dato sapere tutto, ma alcuni piani sono svelati. La sosta può favorire l’evoluzione del “caso” Lulic, in ballo c’è sempre il suo rinnovo. Lotito e Tare hanno chiuso gli affari Onazi e Candreva dopo aver blindato tutti i giovani più forti (da Keita a Tounkara in poi). Lulic è vicino all’accordo, manca lui all’appello. Il retroscena si conosce, risale alla notte di Palermo. Un’ora dopo la fine della partita, Lotito e Tare rimasero a colloquio col bosniaco nel piazzale del “Barbera”. Il dialogo servì anche per approfondire alcuni temi legati al contratto: l’allungamento biennale (nuova scadenza fissata nel 2019) e il ritocco dell’ingaggio.
Il bosniaco guadagna circa 750 mila euro, una cifra inferiore rispetto al valore di mercato acquisito nelle ultime stagioni e rispetto allo stipendio percepito da alcuni dei nuovi acquisti sbarcati a Formello. Lotito e Tare vogliono stringere, hanno condotto tutte le trattative con attenzione e tempismo, seguendo una linea politica ed economica diversa dal passato. La firma di Lulic chiuderà il capitolo rinnovi, la pratica era una priorità. Non ci saranno più alibi per nessuno, bisognerà pensare al campo. La Lazio, assicurandosi Lulic anche per il futuro, avrà sistemato ogni pendenza, avrà mantenuto ogni promessa con i suoi giocatori. L’organico, a quel punto, sarà blindato, così come deve essere la rosa di un club che vuole tenere i suoi gioielli e non se li fa soffiare. (Corriere dello Sport)
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