ROMA - La rivoluzione difensiva in casa Lazio, sembrava essere stata completata dall'arrivo di Santiago Gentiletti. Basta a destra, De Vrij e proprio l'argentino ex San Lorenzo al centro della difesa, Braahfeid sulla fascia sinistra. Questa la linea arretrata dei biancocelesti nella partita di Marassi contro il Genoa, che a…

ROMA - La rivoluzione difensiva in casa Lazio, sembrava essere stata completata dall'arrivo di Santiago Gentiletti. Basta a destra, De Vrij e proprio l'argentino ex San Lorenzo al centro della difesa, Braahfeid sulla fascia sinistra. Questa la linea arretrata dei biancocelesti nella partita di Marassi contro il Genoa, che a detta di tutti è stata una delle più belle e meglio giocate dalla Lazio negli ultimi anni. Poi però la squadra di Pioli, oltre ad aver sorprendentemente perso quella sfida, ha perso per infortunio anche quello che si era dimostrato il migliore giocatore del reparto e cioė Gentiletti. Diagnosi impietosa: rottura totale del legamento crociato e stagione praticamente finita. Da quel momento, Pioli è andato subito alla ricerca della soluzione tattica migliore. Ha preferito Cana a Ciani, con risultati altalenanti. Adesso potrebbe proporre Radu, di rientro dall'infortunio, in mezzo alla difesa con la conferma dell'ottimo Braahfeid sulla corsia mancina. Adattamenti più che vere e proprie risoluzioni definitive del problema. Ecco perchè allora la Lazio a gennaio potrebbe tornare alla carica per uno di quei giocatori che il direttore sportivo Tare aveva già trattato anche nel passato recente e cioè Fabian Schär del Basilea. Classe '91, colosso svizzero da 186 centimetri che può giocare sia da centrale destro che sinistro, il classico giocatore ambito da mezza Europa. Lo voleva l'Inter soprattutto, poi hanno provato a portarlo in Spagna sia il Valencia che l'Atletico Madrid senza riuscire a centrare l'obiettivo perchè secondo il Basilea, il cartellino del giocatore, non poteva essere svalutato a causa dell'avvicinamento alla scadenza contrattuale nel giugno del 2015. La valutazione fatta è rimasta sempre vicina ai 10 milioni di euro, troppi anche per i top club tedeschi e inglesi. È rimasto in Svizzera, il club rossoblù ha provato (e sta provando tuttora) a fargli firmare il rinnovo del contratto, senza mai riuscire però a trovare un accordo definitivo con il ragazzo di Wil.

8c2e8edbcace35d66374f17faf08d2aa.jpg

Ecco perchè le pretendenti si stanno rifacendo sotto e tra queste c'è anche la Lazio che adesso si trova nella condizione di poter pianificare una strategia di mercato: aspettare la scadenza del contratto di Schär, rischiando però a quel punto di essere beffata dalla concorrenza di altre società che potrebbero proporre allo svizzero un contratto più importante e un progetto più ambizioso, oppure provare a trovare una soluzione per gennaio.

In quest'ultimo caso, Pioli avrebbe il centrale che sostituirebbe Gentiletti già da questa stagione e il Basilea potrebbe essere contento di non perdere Schär a costo zero. Un po' come successo con il Feyenoord per De Vrij che aveva la stessa scadenza contrattuale 2015. La Lazio riflette, valuta la situazione, potendo anche pensare di fare un ulteriore sforzo nel mercato in entrata. Servirebbe però anche riuscire a cedere qualcuno visto che in estate non è partito nessuno.

Sarebbe importante per snellire la rosa, rimpolpare le casse e abbassare il monte ingaggi. Magari partendo da quelli che non rientrano più nei progetti del club: Konko, Alvaro Gonzalez, Sculli o anche Ciani, uno che se andasse via libererebbe quel posto che nei sogni biancocelesti si chiama Fabian Schär. (Manuele Baiocchini - Goal.com)

Cittaceleste.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti