Città Celeste archivio2014 Savic: «Con la Lazio è già uno spareggio per l'Europa. Djordjevic? Era già famoso»
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Savic: «Con la Lazio è già uno spareggio per l'Europa. Djordjevic? Era già famoso»

redazionecittaceleste
FIRENZE - Il montenegrino è uno dei centrali più forti del campionato e uomo mercato. A Stefan Savic la scorsa estate si sono avvicinati club prestigiosi, ma lui ha scelto di restare a Firenze: «Dopo due quarti posti, vogliamo la Champions, sento che è l’anno buono e la gara con…

FIRENZE - Il montenegrino è uno dei centrali più forti del campionato e uomo mercato. A Stefan Savic la scorsa estate si sono avvicinati club prestigiosi, ma lui ha scelto di restare a Firenze: «Dopo due quarti posti, vogliamo la Champions, sento che è l’anno buono e la gara con la Lazio è molto importante per questa volata». Savic lancia in orbita Djordjevic e urla a basta a spettacoli come Serbia-Albania.

Stefan, domenica è già una finale per la zona Champions?
«Se non avessimo battuto l’Inter saremmo rimasti impantanati. Con la Lazio è la stessa situazione: siamo all’inizio, ma se perdiamo terreno è finita».

La Fiorentina come sta?
«Benissimo. Con Genoa e Sassuolo siamo stati sfortunati, il gioco non era mancato. Ci siamo messi sotto a lavorare e con l’Inter i nostri sforzi sono stati ripagati».

Non vincevate al Franchi, in campionato, dal 6 aprile…
«A Firenze le squadre si chiudono, noi, invece, giochiamo sempre nello stesso modo, in casa e trasferta».

Farà così anche la Lazio?
«Non credo proprio. Intanto perché è molto forte e poi perché se realmente sogna la Champions, sarà costretta a giocarsi la partita… E vi assicuro, sarà bellissima».

Rossi e Gomez, quanto pesano queste assenze?
«Troppo… Inciderebbero anche in una squadra migliore della nostra. Mi auguro tornino prima possibile, ne abbiamo bisogno. Anche se…».

Prego.
«Giovani come Babacar e Bernardeschi li stanno sostituendo al massimo. Federico due anni fa si era allenato con noi spesso, mi ero accorto quanto fosse grande il suo talento. ‘Baba’ l’ho visto per la prima volta in ritiro, ma sono stati sufficienti tre allenamenti per rendermi conto della sua forza e della personalità».

Avete realizzato meno gol della Lazio, ma dietro sono solo 3 i gol subiti. Risolti i problemi difensivi?
«Il gioco non è cambiato: attacchiamo con 7-8 uomini e talvolta ci ritroviamo a difendere uno contro uno, però siamo cresciuti tanto. Mi auguro che continui così».

Cavanda, de Vrij, Ciani e Radu. Com’è questa difesa?
«Radu e Ciani li apprezziamo da tempo, giocatori di rendimento, molto esperti. De Vrij al Mondiale ha fatto benissimo con l’Olanda. A me piace questo reparto».

La Lazio davanti ha Djordjevic: in 400 minuti 4 gol. Se lo aspettava?
«Lo conoscevo bene, poi è un grande amico di Tomovic, Nenad mi ha parlato spesso di lui. Me lo ricordo quando era capitano del Nantes: fuori dall’Italia era già molto famoso. Credo possa arrivare a 15 gol in campionato».

Cuadrado è l’arma letale della Fiorentina?
«Eccome, l’uomo che fa sempre la differenza. In giro ne vedo veramente pochi abili come lui a saltare sistematicamente l’uomo».

Lotito è al centro di tante polemiche: lei lo trova invadente?
«Rispondo con franchezza: non amo seguire queste vicende, non mi interessano, cerco di pensare solo alla Fiorentina».

Nel suo spogliatoio e in società sono molti gli ex giallorossi: li vede tesi per la sfida con la Lazio?
«Per loro è un derby personale. Sì, se è possibile, la voglia di vincere aumenta. L’ho percepita».

Juve e Roma davanti a tutti?
«Sono le squadre più forti, è vero, però siamo solo all’alba della stagione, bisogna giocare ancora tanto. Vediamo alla fine».

Le polemiche di Torino non si spengono: che ne pensa?
«Ho visto la partita, ma dico di andare avanti. Bisogna ripartire lasciandosi alle spalle ciò che è accaduto».

Eppure il tema della sudditanza nei confronti della Juventus è sempre molto attuale…
«Per me se ne sta parlando troppo, invece io vorrei che si discutesse più di pallone. L’arbitro sbaglia una valutazione come io sbaglio una chiusura difensiva».

Chiudiamo con Serbia-Albania…
«Mi dispiace, credevo che certe manifestazioni fossero dietro di noi. E’ inaccettabile nel 2014 assistere ancora a certi spettacoli. Mettiamo davanti lo sport. Non mi piace quando la politica fa invasione di campo». (Il Messaggero)

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