I colloqui sono già stati avviati e ora si avvicina un incontro, forse decisivo, per disegnare il futuro di Lulic, l’eroe della Coppa Italia, un cardine del progetto di Pioli, che domenica gli ha consegnato la fascia di capitano perché mancava Radu e Mauri e Ledesma partivano dalla panchina. Senad…
I colloqui sono già stati avviati e ora si avvicina un incontro, forse decisivo, per disegnare il futuro di Lulic, l’eroe della Coppa Italia, un cardine del progetto di Pioli, che domenica gli ha consegnato la fascia di capitano perché mancava Radu e Mauri e Ledesma partivano dalla panchina. Senad potrebbe conservare la fascia domenica a Marassi con il Genoa. La Lazio e il jolly bosniaco stanno trattando il rinnovo del contratto, attualmente in scadenza il 30 giugno 2017. Sul tavolo c’è il prolungamento biennale sino al 2019 e l’adeguamento dell’ingaggio da portare in linea con i valori di mercato e il rendimento in crescita esponenziale delle ultime tre stagioni. Lulic segue a ruota Candreva. E’ uno dei top player della Lazio e Lotito sul tema contratti appare più reattivo e flessibile rispetto al passato. Un occhio al bilancio, un altro agli equilibri dello spogliatoio, la necessità di consolidare il nuovo corso, regalando certezze al tecnico non solo sul breve periodo, ma a lungo termine. Troppo spesso in passato sono stati persi i pezzi migliori perché era impossibile soddisfare ambizioni professionali e proporre cifre iperboliche. Oggi, senza spese folli e cercando di anticipare i tempi, la Lazio sta invertendo politica in materia contrattuale.
Vertice. Candreva è stato in prima pagina per tutta l’estate e vivrà nelle prossime ore la fase decisiva della trattativa per il rinnovo. Lulic non aveva i riflettori puntati addosso. Lotito chiedeva 16-18 milioni di euro per il suo cartellino, nessuno si è avvicinato. La Juve offriva molto meno, l’Inter non si è fatta avanti, dall’estero non sono arrivate le proposte che avevano fatto riflettere la Lazio e il giocatore nell’estate 2013, quando era diventato l’eroe del popolo biancoceleste per la prodezza nel derby di Coppa Italia. Gli agenti del bosniaco hanno lavorato sotto traccia. Ci sono stati alcuni colloqui, premono per un riconoscimento nei confronti di un giocatore che in tre anni ha dimostrato di essere importante, totalizzando 127 presenze e 14 gol. Guadagna meno di un milione, il suo ingaggio dovrebbe aggirarsi intorno ai 750 mila euro ed è ovvio che la Lazio stia cercando di blindarlo. Il dialogo è aperto, l’esito si conoscerà tra qualche giorno. Incontro top secret, ma fissato in agenda.
Mezzala. Lulic sta bene alla Lazio e pensa di legarsi a lungo al club biancoceleste, dove è arrivato nel 2011 dallo Young Boys. Era dipinto come il pupillo di Petkovic, in realtà è stato Edy Reja a trovargli la collocazione ideale da mezz’ala sinistra. Senad non si sente un terzino. Può farlo, ma preferisce attaccare. E’ un destro abituato a muoversi sulla fascia sinistra. Ha corsa e progressione, ma non il dribbling e da interno è molto più pericoloso, perché punta la porta e diventa difficile marcarlo. Nel passato campionato ha realizzato il record personale di gol (ben 7), di cui 6 nel ritorno quando Reja lo ha collocato nella posizione che era stata di Hernanes. A Pioli sono bastati pochi giorni di studio in allenamento per confermarlo sulla linea mediana, spostando Parolo sul centro-destra. Senad ha la corsa, il dinamismo richiesto dal tecnico emiliano. Recupera diversi palloni, ha la capacità di inserirsi sotto porta. Con il Cesena si è fatto apprezzare dal tecnico per il contributo offensivo, perché nell’azione del gol di Candreva è entrato in area portando via Renzetti e nella ripresa ha sfiorato il raddoppio prima che ci pensasse Parolo. E’ un altro Lulic. E la Lazio ha voglia di tenerselo stretto. (Corriere dello Sport)
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