AGGIORNAMENTO ORE 11.15 - In esclusiva a Calciomercato.it è intervenuto Agim Cana, padre e agente di Lorik: il difensore della Lazio – protagonista durante gli scontri in campo – adesso rischia uno stop da 6 a 18 mesi di squalifica. Signor Agim, cosa pensa di quello che è accaduto? “Sono…

AGGIORNAMENTO ORE 11.15 - In esclusiva a Calciomercato.it è intervenuto Agim Cana, padre e agente di Lorik: il difensore della Lazio – protagonista durante gli scontri in campo – adesso rischia uno stop da 6 a 18 mesi di squalifica. Signor Agim, cosa pensa di quello che è accaduto? “Sono deluso, arrabbiato, tutto il mondo ha visto qualcosa di incredibile. I serbi si sono comportati come dei razzisti, degli animali, dei fascisti. Quello che è successo a Belgrado non è normale. Dobbiamo ringraziare Dio se non ci sono stati morti, ma per tutta la serata i serbi cantavano "Ammazziamo gli albanesi". La partita non doveva iniziare, tutto questo è assurdo”. Suo figlio rischia una squalifica sia con la Lazio che con l'Albania. Lei è preoccupato? “Adesso aspettiamo la decisione dell'UEFA. Preoccupati per Lorik? No, non temiamo nessuna squalifica. Sono orgoglioso di mio figlio, lui ha rispetto per qualsiasi Nazione. La sua reazione è giusta, ha difeso un compagno da un animale entrato in campo. È un ragazzo intelligente e a fine partita ha salutato tutti i giocatori serbi. Tra di loro il comportamento è stato esemplare. Con Basta e Djordjevic sono fratelli alla Lazio". Resterà questo il ricordo più brutto di sempre? “Per noi è stata una serata drammatica. Mia moglie si è spaventata molto, così come la moglie di Lorik. È stato assurdo rivedere in campo Bogdanov dopo quello che aveva combinato in Italia. Il servizio d'ordine - pagato dalla Federazione serba - dov'era?".

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ROMA - Scorie di Serbia-Albania possono diventare acidissime per la Lazio. Altro che: "Non ci saranno ripercussioni". Il prossimo 23 ottobre la Uefa potrebbe prendere provvedimenti disciplinari su Cana, capitano degli ospiti, scatenato durante la rissa di martedì sera a Belgrado. Non avendo ricevuto sanzioni da parte del direttore di gara, a causa della sospensione al 42' dell’incontro, il difensore rischia di essere sottoposto alla prova televisiva. La Uefa è pronta a esaminare il caso e potrebbe comminare al laziale una squalifica a tempo, della quale risentirebbe anche il club capitolino. La squalifica a tempo, infatti, a differenza di quella a giornate, si ripercuote su tutte le competizioni a cui il giocatore partecipa (come accadde in estate a Luis Suarez, con la sanzione della Fifa, per il morso al mondiale a Chiellini).

SINO A SEI MESI DI STOP - Cana potrebbe rischiare di star fuori sino a 6 mesi addirittura. Fu questa la pena comminata a Boban per aver dato un calcio ad un poliziotto, per aver difeso un giovane tifoso croato dalla Polizia Federale Jugoslavia, a seguito del match tra Dinamo Zagabria e Stella Rossa, mai disputato per i violenti scontri sugli spalti tra le due tifoserie. A proposito, a quanto si legge sull'edizione online del quotidiano belgradese Vecernje Novosti (che cita una fonte vicina all'Uefa), Serbi-Albania verrà probabilmente rigiocata in campo neutro, e forse anche senza pubblico sugli spalti, per evitare nuovi incidenti. Si ripartirà dal minuto 41'.

SOLO DUE DIFENSORI - La Lazio dovrà invece ripartire dal 23 ottobre (a Firenze è squalificato) per capire il destino di Cana. Un'eventuale stop prolungato, dopo l'infortunio di Gentiletti, sarebbe davvero un colpo difficile da digerire: Pioli si ritroverebbe almeno sino a gennaio (accelerata per Schar, che ha rifiutato il rinnovo del Basilea), con i soli ripescati Ciani e Novaretti al fianco di de Vrij. Radu al centro non sarebbe più una possibilità saltuaria, ma una vera assoluta necessità.

Cittaceleste.it

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