Città Celeste archivio2014 Altra sconfitta, la Lazio finisce nel "Pozzo"...
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Altra sconfitta, la Lazio finisce nel "Pozzo"...

redazionecittaceleste
ROMA – Male, male, Pioli. Te lo dice Strama, te lo urlano i laziali: “Simeo-Simeone”. Con l'Udinese più di un passo indietro, quasi una retromarcia da schianto: tre punti in quattro giornate sono un mezzo verdetto pericoloso. Non solo: cambiando il numero degli interpreti, il risultato del gioco cambia, eccome.…

ROMA – Male, male, Pioli. Te lo dice Strama, te lo urlano i laziali: “Simeo-Simeone”. Con l'Udinese più di un passo indietro, quasi una retromarcia da schianto: tre punti in quattro giornate sono un mezzo verdetto pericoloso. Non solo: cambiando il numero degli interpreti, il risultato del gioco cambia, eccome. Novaretti e Konko sono un disastro, Felipe Anderson un furetto spaesato. Thereau segna facile e nulla può uno spiritato Marchetti, già traumatizzato dalla valanga Muriel. Sotto il fischietto colpevole di Rocchi: avrà forse le sue ragioni politiche, ma il fiorentino non li vede proprio i colori biancocelesti. Daltonico, fissa tutto in bianco e nero.

Klose resta sul tetto del mondo, chissà quando riscenderà nella Lazio. E purtroppo il volenteroso Djordjevic sembra maledetto sotto porta. E un po' macchinoso come la manovra biancoceleste senza Biglia: Ledesma gioca quasi in difesa, non fa unione fra i reparti. Anche perché Parolo è sparito sotto la Lanterna, Onazi ha dimenticato i piedi a Formello e Lulic – prima lasciato inspiegabilmente in panca - è la mossa della disperazione. Candreva continua a improvvisarsi – nel vuoto assoluto – tiratore di punizioni, ma stavolta il pimpante Antonio resta per la prima volta a digiuno all'Olimpico. Troppo tardi l'ingresso del “Balde” Keita. L'Udinese vince, così in classifica la Lazio di Pioli finisce nel “Pozzo”.