ROMA - Progetti e sogni da realizzare. Non c’è Lazio senza tifosi, rivederli all’Olimpico apre il cuore alla speranza. La società sta pensando nuove iniziative per coinvolgere sempre più il popolo biancoceleste. E’ nata la promozione “Solo Amore Challenge”: raggiungendo quota 18mila biglietti venduti (per un singolo evento casalingo di…
ROMA - Progetti e sogni da realizzare. Non c’è Lazio senza tifosi, rivederli all’Olimpico apre il cuore alla speranza. La società sta pensando nuove iniziative per coinvolgere sempre più il popolo biancoceleste. E’ nata la promozione “Solo Amore Challenge”: raggiungendo quota 18mila biglietti venduti (per un singolo evento casalingo di campionato) scattano sconti per la partita successiva. Il traguardo non è stato centrato in Lazio-Sassuolo (i paganti sono stati poco più di 12mila), si sta facendo un nuovo tentativo (con gli stessi termini) in vista di Lazio-Torino del 26 ottobre. Marco Canigiani, il responsabile marketing della Lazio, ha ribadito l’invito: «La sosta ci permette di avere più tempo e speriamo di raggiungere l’obiettivo. La squadra merita di avere uno stadio pieno e sarebbe bello vedere l’Olimpico tutto biancoceleste. Consiglio a tutti, inoltre, di conservare il biglietto delle gare con Sassuolo e Torino perché ci saranno delle sorprese…». Le sorprese non sono state comunicate, non ci sono anticipazioni, sarà bene conservare i tagliandi, qualcosa accadrà.
La maglia. I tifosi sono tornati, hanno colorato gli spalti, l’anno scorso erano vuoti e desolanti. Un’iniziativa è stata presentata prima di Lazio-Udinese, era nell’aria da tempo, era auspicata, era attesissima. Lotito ha acquisito i diritti per utilizzare lo storico logo dell’aquila, il marchio che campeggiava sulle maglia della Lazio negli anni ‘80. «Con questo simbolo speriamo di riportare entusiasmo tra i tifosi e la voglia di essere presenti allo stadio. Questa maglia ritenevamo fosse giusto rimetterla a disposizione della comunità laziale», disse il presidente nel giorno della conferenza stampa che annunciò l’evento. L’accordo era stato formalizzato con Lazio Family (ne deteneva i diritti esclusivi) un anno fa, ma è stato tenuto nascosto. L’intesa prevede l’utilizzo del logo, da parte della Lazio, per scopi commerciali. E’ prevista inoltre l’erogazione annuale di borse di studio Lazio per favorire la pratica sportiva tra i ragazzi under 14 disagiati. Le discipline sono il calcio, la pallavolo, la pallanuoto, il nuoto, la pallamano, gli scacchi, le sezioni che Gian Chiaron Casoni (presidente della Lazio dal 1981 al 1983) amava par- ticolarmente e aveva seguito da dirigente. Fu proprio l’ex presidente Casoni a ideare il marchio dell’aquila. «Per il futuro aspettatevi sorprese in merito, non saranno immediate. L’utilizzo del marchio e la realizzazione dei prodotti necessitano di tempo», fecero sapere i dirigenti della Lazio. Le sorprese ci saranno, riguarderanno anche il logo dell’aquila. Il sogno dei tifosi si conosce: vorrebbero rivedere la maglia con il marchio stampato in bella mostra. Non è solo un sogno, in futuro potrebbe essere realizzato.
La Macron. Nei giorni scorsi s’è svolta una riunione negli uffici della Macron (sponsor tecnico della società), sono state studiate varie soluzioni commerciali. Il logo dell’aquila sarà utilizzato dal marketing per creare nuovi prodotti (di ogni tipo) ed eventi particolari. Sarà utilizzato anche per rievocare il mito, aspettando le nuove casacche, belle come quelle d’antan. Quelle di una Lazio eroica, spinta dalla sua gente. (Corriere dello Sport)
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