di ALBERTO ABBATE ROMA – Il “Lotito azzurro” non si ferma più. Seconda sosta delle Nazionali, immancabile onnipresenza del presidente biancoceleste. Che, dopo aver invaso il San Nicola e aver viaggiato con l'Italia alla conquista di Oslo, non si perderà la sfida di dopodomani al Barbera della spedizione di Conte.…

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Il “Lotito azzurro” non si ferma più. Seconda sosta delle Nazionali, immancabile onnipresenza del presidente biancoceleste. Che, dopo aver invaso il San Nicola e aver viaggiato con l'Italia alla conquista di Oslo, non si perderà la sfida di dopodomani al Barbera della spedizione di Conte. A Palermo Lotito ci sarà, ha già annunciato alla “sua” Figc la presenza contro l'Azerbaijan. Stavolta magari non indosserà felpe della Nazionale, la temperatura mite siciliana gli consiglierà al massimo un canotta cautelativa, da nascondere ben bene sotto camicia e panciotto. Col suo calore però, Claudione scalderà il fido Tavecchio, “povero” nuovo bersaglio mediatico dei cattivoni made in Italy: ''Le mistificazioni e le strumentalizzazioni non sortiranno effetto'', ha già sottolineato ieri, dopo la squalifica del presidente della Figc.

d0303d82322e436f99ef6f12ad0839ab.jpg

LA SQUALIFICA - "La Uefa ha rilevato semplicemente che Tavecchio non debba partecipare al convegno Uefa di marzo e alla commissioni Uefa per sei mesi”, ha spiegato il patron biancoceleste. Ma state sereni, non sarà Lotito a farne le veci, a rappresentare l'Italia in Europa. Al massimo toccherà a Beretta o Macalli o ancora al direttore Generale Uva. Tavecchio potrà pure decidere di non partecipare, di non inviare alcun rappresentante azzurro, per dare un “segnale” alla Uefa, dopo la decisione comunicata ieri. Dovrà prima ascoltare il consiglio del suggeritore Lotito. Mica si può andare a braccio...

Cittaceleste.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti