Città Celeste archivio2014 Un Candreva così esplosivo fa paura a tutti
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Un Candreva così esplosivo fa paura a tutti

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ROMA - Si è scatenato, ha iniziato a tirare e a crossare a raffica, a ripetizione. I numeri sono chiari, recitano così: Antonio Candreva ha effettuato 18 cross su azione nelle prime due giornate del campionato, almeno sette più di ogni altro giocatore. E’ il numero uno anche in quanto…

ROMA - Si è scatenato, ha iniziato a tirare e a crossare a raffica, a ripetizione. I numeri sono chiari, recitano così: Antonio Candreva ha effettuato 18 cross su azione nelle prime due giornate del campionato, almeno sette più di ogni altro giocatore. E’ il numero uno anche in quanto a conclusioni provate (12) e tiri nello specchio (6). Non è un bomber, non è un attaccante puro, non importa. Antonio Candreva, da quando è rinato, ha fatto mangiare la polvere a tanti. E sta continuando a macinare chilometri, a collezionare record, a firmare primati.

La chiave. Crossa, tira, passa, segna, decide. Il signor Candreva gioca così, non sa fare altrimenti. Il pallone arriva sui suoi piedi, accade per forza, è una regola fissa, è uno schema fondamentale. Quando aziona il piede preferito sono dolori per gli altri. Il dato sui cross è clamoroso: Candreva non s’è distinto solo come primo della graduatoria speciale, ha scavato un solco rispetto al secondo posto. La sua potenza è riconosciuta, è certificata anche dalle statistiche. Candreva è partito a razzo, è stato decisivo contro il Cesena, per poco non lo è stato anche a Milano (sbagliò il rigore nel finale). Pioli sa di avere un’arma micidiale, sa di poter contare su un giocatore completo, capace di rendersi utile in ogni fase, in ogni momento, da ogni parte del campo. Crossatore e tiratore doc, in quanti possono vantare le due doti? In pochi in tutto il mondo. Candreva è un terminale offensivo, è un finalizzatore, è un suggeritore, può essere definito in tanti modi, tutti utilissimi. L’anno scorso ha firmato il record di reti in A, è arrivato a quota 12, ha superato Hernanes e Nedved, gli ex centrocampisti più prolifici della storia laziale. Oggi lo scettro appartiene a Candreva Antonio.

Il contratto. I gol pesano e valgono oro. Pesano soprattutto sul contratto, su quello mancante. Lotito e i manager del centrocampista si vedranno a breve, manca poco. E’ trascorsa una lunga estate, il caso non si è risolto. Candreva attende l’adeguamento, l’ha meritato. E’ rimasto a Roma, vuole diventare una bandiera, l’ha detto e l’ha ripetuto. Candreva è un top player, in casa e in trasferta. Questo va detto per celebrare ancora di più la sua forza. Ci sono calciatori che danno il meglio in casa, lui non fa distinzione, è una sua caratteristica storica. Candreva, il goleador dell’anno scorso, sogna di ripetere i numeri che l’hanno fatto entrare nella storia della Lazio. (Corriere dello Sport)