Verona crocevia: dall'inferno di Vlado al paradiso di Pioli
ROMA - Da Verona a Verona, la Lazio volta faccia. Petko (in) fuori, ora c'è Pioli. Il 4-1 incassato al Bentegodi nel dicembre scorso segnò infatti la fine di Vlado, l'ultimo conato di sbornia da Coppa Italia. In diciassette gare – dopo il 26 maggio – l'allenatore bosniaco aveva racimolato solo tre vittorie contro Catania, Cagliari e Udinese. Era una Lazio triste e a picco, quella di oggi – post-Reja-bis - è invece in rampa di lancio. Giovedì sera, a Verona, Pioli canterà una serenata d'amore all'Europa. Serve solo un piccolo passetto e sarà addirittura (momentaneamente) Champions. L'entusiasmo è tornato a Formello, i tifosi spingono i giocatori. Dall'inferno al paradiso: altro che Romeo e Giulietta, a Verona si recita la "divina" Lazio.
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