ROMA - Protesta e speranza: quale delle due tira più forte? Il ring è di nuovo l’Olimpico, l’arbitro ancora una volta il Sassuolo, mentre la sfida, che per ora conosce solo i numeri certi del 23 febbraio, la serata di «Liberalalazio», aspetta con ansia il dato di domani pomeriggio per…

ROMA - Protesta e speranza: quale delle due tira più forte? Il ring è di nuovo l’Olimpico, l’arbitro ancora una volta il Sassuolo, mentre la sfida, che per ora conosce solo i numeri certi del 23 febbraio, la serata di «Liberalalazio», aspetta con ansia il dato di domani pomeriggio per un inevitabile confronto. Più di sette mesi fa, in posticipo serale, fu un successone: arrivarono quasi in 45 mila per manifestare il dissenso nei confronti del presidente Lotito e gustarsi il 3-2 (Radu doppietta e Klose) della lazio sugli emiliani. Domani, invece, gli spettatori saranno molti di meno (17 mila abbonati di cui la metà Cucciolone più i circa 7 mila biglietti staccati a ieri sera) nonostante il tentativo della società di mobilitare i laziali attraverso la formula #SoloAmoreChallenge: cioè, tre step da superare (18 mila paganti contro il Sassuolo è il primo) per ottenere uno sconto progressivo in un pacchetto di tre partite (Torino, Cagliari più Varese in Coppa Italia).

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Certo, i numeri della protesta sono difficili da battere. Ma è pure vero che la speranza di una stagione migliore rispetto a quella scorsa, seppure smorzata dai tre ko e dallo stuolo di infortunati (Braafheid recupera, Basta tornerà a novembre, mentre Biglia, Radu, Gonzalez e Cataldi puntano la Fiorentina), è in crescita dopo la brillante vittoria di Palermo. Ieri Pioli ha cominciato con le prove di 4-3-3: sicuro Djordjevic (nella foto) , l’unico dubbio è sulla sinistra tra Mauri, Keita e Felipe Anderson. Klose, in permesso, ieri non si è allenato. (Corriere della Sera ed.Romana)

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