Erano stati comminati 30mila euro alla società biancoceleste e 2 anni inflitti al calciatore

ROMA - La Corte Federale D’Appello a Sezioni Unite ha accolto i ricorsi della Lazio e di Luciano Zauri, annullando la sanzione dell’ammenda di 30mila euro inflitta alla società biancoceleste e l’inibizione di 2 anni inflitta al calciatore, all’epoca dei fatti tesserato per la Lazio. E’ stato parzialmente accolto il ricorso della Salernitana ed è stata ridotta da 5 a 2mila euro l’ammenda inflitta alla società per il comportamento posto in essere dal proprio tesserato Silvio Baratta. Respinti infine i ricorsi presentati da Livorno e Ascoli Picchio e confermate quindi le ammende di 5mila e 10mila euro inflitte alle due società. Per Zarate invece bisognerà tornare in tribunale: CONTINUA A LEGGERE

Zauri

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