ESCLUSIVA - Ultima chance per Kishna, Raiola: “Quest’anno farà vedere alla Lazio chi è”
di ALBERTO ABBATE e RAMONA MARCONI
ROMA - Prima l’operazione al ginocchio, poi i nuovi guai muscolari. In pochi lo sanno, ma a maggio la Lazio aveva addirittura pensato alla risoluzione del contratto: “Nulla di vero”, risponde però subito Raiola in esclusiva a Cittaceleste. Kishna cercherà di far vedere chi è a Roma, di superare tutti i problemi della scorsa stagione: “Ora il ginocchio è ok, Ricardo si è ambientato e sta benissimo dove sta. Non si muove dalla capitale”. Il gol alla prima giornata della scorsa stagione aveva illuso tutti, Kishna cercherà di ripartire proprio da lì. Dopodomani, nell'ultima amichevole in Germania, farà altre prove da titolare (in attesa del sostituto di Candreva) proprio per l'inizio del campionato.
INCONCLUDENTE - Ad Auronzo sembrava in netto ritardo di condizione, adesso c’è qualche segnale di risveglio a Merienfield. Nell’ultima amichevole contro l’Al-Shabab però troppi tacchi e poca testa. Insomma parecchio fumo, che innervosisce Inzaghi, costretto a richiamarlo di continuo. Spesso Ricardo s’intestardisce nel dribbling e finisce per eclissarsi nelle terre di mezzo. Lui che doveva scherzare col pallone, accelerare, essere irresistibile. Esordio con rete all’Olimpico, poi in picchiata in Serie A. Purtroppo remake di un talento mai esploso nemmeno all’Ajax, ma solo sulle strade dell’Aia: “Per questo De Boer lo ha ceduto alla Lazio, è uno che non ascolta i dettami tecnici”, il commento del giornalista olandese Boerenga.
ULTIMA CHANCE - Doveva somigliare a un’ala brasiliana anni ’70, Kishna. Troppi pochi passi di samba e il crack. E meno male che aveva studiato da Robben e Cristiano Ronaldo, a Roma ha studiato solo fisioterapia. Nessun rimorso per Frank ora nerazzurro, che aveva dato con serenità il benestare alla cessione. Fino all’ultimo Ricardo era stato in ballottaggio con Borini, tornato di moda fra i pensieri di Tare anche quest’anno. Ma Kishna per il ds non era un mostro di bravura? Alla Lazio in Primavera sembrava già un tulipano sfiorito, entro la prossima avrà l’ultima chance per sbocciare: CONTINUA A LEGGERE
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