IL PERSONAGGIO - Mauri bussa con il primo gol al processo di Cremona: "Bello tornare a vincere"
ROMA - E' tornato, Step by Step: una traversa a Genova, il gol alla seconda da titolare. Bentornato Mauri, ex capitano dall'intelligenza calcistica sopraffina e fuori dal comune. C'è il suo zampino in ogni azione col Verona, le sue sponde sono linfa vitale, i suoi passaggi luce per ritrovare la porta. Primo gol stagionale per Stefano, speriamo il primo di una lunga serie: lo scorso anno a questo punto della stagione era a quota otto. Scusate il ritardo, ma fra la mancata preparazione e i continui mal di schiena, non si poteva chiedere di più. Pioli però ora ritrova Mauri e non lo lascia più. L’assist l’aveva fornito Klose, dopo il ko con la Juventus: "A un attaccante serve sempre un giocatore come lui, dialoga bene e apre gli spazi". E così fu. Il tecnico lo aveva messo in naftalina, nessuna chance - prima delle ultime due - in questo 2016, ma soltanto perché lo trovava fuori forma.
PROCESSO - Rieccolo, è il momento giusto, nonostante febbraio non sarà un mese facile. Mauri torna a segnare in A una settimana prima del fatidico 18: giovedì prossimo, in concomitanza della sfida di Europa League, a Cremona si terrà l’udienza preliminare del maxi-processo sul calcioscommesse. Stefano giudicato dal gip Pierpaolo Beluzzi, insieme al ct dell’Italia Conte e altri 103 indagati nell’inchiesta. Ricomincia la partita nelle aule di tribunale, Mauri bussa con un gol e cinguetta: "Quanto è bello ritrovarlo insieme alla vittoria".
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