Sembra una provocazione, invece può essere una difesa: Lotito è convinto che quei cori siano partiti proprio per nuocere alle sue tasche. Persino il presidente del Coni, Malagò, lo segue fra le righe
ROMA - Stangata sulla Lazio, come previsto, da parte del giudice sportivo. Sul referto dell'arbitro Irrati, che mercoledì sera aveva sospeso il match per oltre tre minuti, pesa pure il mancato e repentino intervento della Lazio con gli altoparlanti alla sua prima segnalazione. Il club si difende e in risposta riapre pure la Curva Maestrelli per ovviare al danno economico: Lotito al lavoro - riporta l'edizione odierna de IlMessaggero - con la questura per capire se gli abbonati dei settori chiusi possano essere rimborsati con un biglietto in Sud. Sembra una provocazione, invece può essere una difesa: Lotito è convinto che quei cori siano partiti proprio per nuocere alle sue tasche. Persino il presidente del Coni, Malagò, lo segue fra le righe: «Mi sembra ci sia una forma di autolesionismo da parte di un gruppo di persone, che poi sanno che le sanzioni scattano in automatico. Penso che non ci sia nessuna volontà discriminante, razzista, ma probabilmente è una forma, assolutamente non giustificabile, di proteste, non so se verso la squadra, la società, ma mi sembra che l'imputazione del gesto sia questa».
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