Tra pandemia e Superlega, la UEFA ha dovuto resistere a due scosse di assestamento che hanno rischiato di cambiare per sempre il calcio di oggi. Alla fine però, nonostante i problemi dovuti al virus e alla voglia di alcuni dei club più prestigiosi di staccarsi dalle classiche competizione, l'organo internazionale del calcio è rimasto in piedi ed ora è pronto per ripartire più forte di prima. Stando a quanto emerso dall'ultima riunione nei pianti alti, la UEFA starebbe pensando a come migliorare questo sport. Il fatto che il calcio stia perdendo d'interesse, e sotto certi aspetti di credibilità, ha fatto scattare alcuni campanelli d'allarme all'interno del governo. Stando a quanto emerso, sarebbero questi i cinque punti che l'organizzazione vuole affrontare nei prossimi anni:

rassegna stampa: la UEFA

12th Extraordinary UEFA Congress

  1. Garantire la sostenibilità finanziaria e la responsabilità all’interno del calcio europeo;
  2. Rafforzare la competitività, la distribuzione dei ricavi di solidarietà e la crescita dei giocatori;
  3. Stabilire misure di buona governance che siano uniformi a livello nazionale e internazionale;
  4. Promuovere la crescita del calcio femminile e innalzarne gli standard a tutti i livelli.

Proprio di questo, ha parlato il numero uno della UEFA, Aleksander Ceferin. Il quale si è così espresso: "L'intero ecosistema del calcio, professionistico, dilettantistico e anche giovanile, è stato pesantemente sconvolto dalla pandemia. Questo richiede una profonda cooperazione, nonché una risposta coordinata, all'interno di tutto il sistema calcio. Verrà prima la solidarietà dell'interesse personale. Stiamo lavorando per dare vita ad una nuova realtà finanziaria. Riadegueremo anche le norme del Fair Play Finanziario. Aggiornandole e adattandole alle esigenze. Nuove regole per un nuovo futuro".

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