Domani sera alle 21 a Wembley va in scena Italia-Spagna, semifinale di Euro 2020. Contro gli azzurri ci saranno gli iberici di Luis Enrique arrivati tra tante critiche
Questa sera alle 21 a Wembley va in scena
Italia-Spagna, semifinale di
Euro 2020. Contro gli azzurri ci saranno gli iberici di
Luis Enrique arrivati tra tante critiche comunque tra le prime quattro del torneo. Un "miracolo" se si pensava a cosa si diceva in patria fino a qualche settimana fa. A partire dalle critiche che avevano accompagnato la spedizione, quando l'ex Roma non aveva convocato nessun calciatore del Real Madrid (tacciato anche di anti-madridismo) e si era affidato ad un gruppo forse troppo giovane. Durante la competizione le critiche sono aumentate anche per il (poco) gioco e soprattutto gli errori di
Morata sotto porta, preso di mira dalla stampa locale e dai tifosi. Intanto, però,
sono arrivati i risultati. E dopo i due punti e un solo gol realizzato nelle prime due partite con
Svezia e
Polonia, è arrivata la cinquina scaccia-crisi contro la
Slovacchia e da lì la squadra si è come sciolta. Altri cinque gol alla
Croazia agli ottavi e poi la vittoria sulla
Svizzera ai rigori. Vero, la squadra non convince ancora in pieno. Ma intanto in semifinale c'è arrivata e nel calcio sono i risultati che contano.
La Spagna attuale, come detto ricca di talento e giovani (uno su tutti Pedri) riesce ad essere tanto micidiale in attacco quanto fragile dietro. Non ha una difesa impermeabile, tutt'altro e se è vero che per vincere devi avere una grande retroguardia questo è un problema. Infatti fu solo uno il gol incassato nell'anno dell'ultimo trionfo, 2012. Inoltre l'Italia fin qui ha incassato solo due reti, l'Inghilterra addirittura zero. Già cinque, invece, per gli spagnoli. Per non parlare del fortunoso passaggio del turno contro la Svizzera solo ai rigori. La sensazione è che davanti siano micidiali (sebbene qualche giocatore adattato come Gerard Morendo, out comunque per infortunio) ma dietro si balla troppo. Compito del centrocampo, con la leadership del ritrovato Busquets, saper dare il giusto equilibrio alle due fasi. Questa potrà essere la chiave tattica del match, facendo estrema attenzione ad un gruppo comunque forte. Insomma guai a sentirsi favoriti.