IL RETROSCENA / Bisevac: a febbraio la rottura del crociato

IL RETROSCENA / Bisevac: a febbraio la rottura del crociato

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ROMA - Un altro colpo in serbo, dopo Djordjevic, Basta e Milinkovic. La difesa della Lazio pesca un altro difensore nei Balcani. Praticamente a costo zero, Milan Bisevac, 32 anni. In scadenza col Lione, lontano dal campo dal 27 novembre, con 20 gare sulle gambe negli ultimi due anni, il centrale stava per tornare alla Stella Rossa, lì dove era iniziata la sua carriera. Lotito e Tare l’hanno invece bloccato per aggiungere esperienza e rapidità alla difesa di Pioli. Bisevac è atteso fra domani e dopodomani a Roma, potrebbe già essere pronto per il big match del Franchi, sabato sera con la Fiorentina. E’ il primo dei due innesti per la retroguardia, firmerà un contratto a 1,3 milioni a stagione. Rimangono però perplessità sulle condizioni fisiche del giocatore. In questo senso le visite mediche in Paideia saranno decisive. Perché la Lazio vorrebbe sostituire Gentiletti, mai ripresosi dopo la rottura del ginocchio. Il paradosso: sta prendendo un difensore reduce da un intervento e un calvario molto simile. Rottura del legamento crociato del ginocchio destro, Bisevac sotto i ferri lo scorso 2 febbraio. Di nuovo in campo soltanto ad agosto: «Ho pensato di smettere di giocare, solo la mia famiglia mi ha dato la forza di andare avanti e rialzarmi. Ora mi sento più forte di prima».

CUORE D’ORO - Se lo augurano tutti i tifosi biancocelesti. Milan è un guerriero dal cuore d’oro: due anni fa stanziò 10mila euro per aiutare un connazionale colpito da un tumore al cervello. Aleksander (questo il nome) ricevette i soldi di Bisevac per potersi sottoporre all’intervento di rimozione, altrimenti impraticabile: «Io cerco di aiutare il prossimo ogni volta che posso. Volevo che Aleksander potesse vedere i primi passi dei suoi figli come io ho avuto la fortuna di vedere quelli dei miei. Mi piacerebbe che anche altri calciatori fossero impegnati come me in azioni umanitarie». E’ moralizzato, Bisevac, nonostante un fisico da far paura: 1,85 centimetri di pura potenza. E la sua forza di volontà però l’arma segreta: «Per tornare quello di prima ho passato giornate su giornate a fare riabilitazione appena 10 giorni dopo l’operazione. I miei figli mi hanno detto di rialzarmi e l’ho fatto», giurava il serbo (con passaporto comunitario) commosso il 18 agosto, sei mesi e mezzo dopo il tragico ko. Piede destro, può fare anche il terzino, Bisevac vuole conquistare la Lazio.

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LA SCHEDA

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