CASA LAZIO / La folle scelta di Pioli: lasciare Keita fuori
8 FEBBRAIO 2016
ROMA - E pensare che in estate (rifiutati 25 milioni dal Leverkusen) la Lazio voleva invece “liberarsi” di Keita. Con tanti difetti, ma pur sempre il più pimpante lì davanti. Entra e mette una palla sulla testa del mammut Djordjevic. Entra e prova l’assolo. Entra e dà una minima scossa. Folle e confusionaria la scelta di Pioli di lasciarlo in panchina. Almeno dal 65’ in poi, il Balde giovane ci prova: due tiri fuori dallo specchio. Con Mauri top player delle conclusioni a Genova, per farvi capire la tristezza di quest’attacco. Con 34 tentativi, il sacrificato Keita ora inizia addirittura il doppiaggio sui tre attaccanti biancocelesti, fermi a 32 tiri totali in tre, nonostante gli ultimi 90’ di Djordjevic. Filip si contorce – scrive IlMessaggero – ma mica la punta mai la porta, per Klose (11 conclusioni in questo campionato) stavolta nemmeno le briciole.
LA RETE - Tre tiri in porta nelle ultime tre partite, Che dire di più? Di certo non sarà Matri – mister 9 tiri in totale – a risolvere il digiuno col Verona, una volta rientrato dalla squalifica. Pioli aveva fatto illudere tutti, alla vigilia dell’ultima sfida, di voler riportareKeita centravanti. Inspiegabile, alla luce del risultato, il dietrofront a poche ore dal fischio d’inizio. L’ex Barcellona così aveva risolto momentaneamente il problema del gol ad agosto/settembre, perché ora il tecnico scredita persino le sue idee? Terza partita consecutiva senza gonfiare la rete, non era mai successo sotto la gestione Pioli. E, ironia del destino, l’ultima volta era stato proprio lo spagnolo a farsi esplodere sul Chievo, nel 4 a 1 col suo terzo gol, condito da 4 assist decisivi in questo campionato. Non parliamo certo d’un bomber, ma di Keita-mina.
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