Le parole dell'ex allenatore della Lazio Primavera

ROMA - Per tanti anni Alberto Bollini è stato allenatore ed educatore dei ragazzi della Primavera della Lazio. Con lui gli aquilotti hanno portato a casa due scudetti: stagione 2000/01 e 2012/13 Ecco come si è espresso l'ex tecnico biancoceleste intercettato da Lazio Style Radio: "Non si vive solo di ricordi, ma anche di emozioni che tutt’oggi conservo. Tanti ragazzi che ho allenato alla Lazio sono protagonisti tra i professionisti, tanti altri sono diventati papà e questo è il nostro compito educativo nel Settore Giovanile. Dopo aver perso in finale con l’Inter l’anno prima, nella stagione successiva siamo riusciti a vincere il campionato in finale contro l’Atalanta. Questi successi li porto ancora oggi dentro di me".

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E continua: "Quando tornai alla Lazio nel 2010, provai una sensazione bellissima, un ritorno dal sapore particolarmente dolce. Anche della stagione 2013/14, che è stata molto articolata, conservo grandi ricordi. Lasciai il timone della Primavera ad Inzaghi e la Lazio vinse la Coppa Italia, mentre io seguii mister Reja in prima squadra per sei mesi. Ho instaurato un rapporto umano e professionale molto importante che mi ha aiutato nella mia esperienza".

Su Cataldi: "Sono legatissimo allo staff che mi ha accompagnato alla Lazio e che mi ha dato tanto a livello professionale ed umano. Danilo Cataldi pensava di non giocare la finale Scudetto contro l’Atalanta: aveva avuto un comportamento sopra le righe durante la rifinitura, doveva rimanere concentrato e presi apparentemente la decisione di non farlo giocare. Lui chiedeva informazioni al mio staff, era preoccupato. Quando annunciai la formazione Danilo rimase stupito e questo lo ha aiutato mentalmente durante una grande prestazione. Oggi è protagonista nella squadra di Inzaghi, ma ha ancora grandi margini di miglioramento".

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