Le dichiarazioni del preparatore atletico Ivan Carminati
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ROMA - Il preparato atletico Ivan Carminati, che in passato ha collaborato anche con la Lazio ai tempi di Eriksson, ha parlato a La Gazzetta dello Sport della forma fisica dei calciatori dopo lo stop dettato dal Coronavirus. Ecco come si è espresso l'attuale preparatore dello Zenit San Pietroburgo: "I problemi alla ripartenza? Il rischio di infortuni, soprattutto se per esigenze di tv si tornerà alle partite dopo tre settimane di allenamento. Mi sembra utile, quindi, l’idea dei cinque cambi a gara".
Che tipo di infortuni? "Muscolari in primis. Il vantaggio è che si va verso l’estate: il caldo è più favorevole del freddo".
Si parla molto di allenamenti a gruppi. Le piacciono? "Sì, perché aiutano a non caricare. Istintivamente i giocatori andrebbero subito a 100 all’ora, invece in gruppi da 5-6 ci si può allenare con gradualità".
Quanti chili possono prendere i più... affamati? "Io capisco che a casa si diventi molto amici del frigorifero, però la professionalità è aumentata. Nei casi più disperati direi massimo due chili. Quattro sarebbero un mezzo disastro".
Fattori sottovalutati?
"L’alimentazione, da curare limitando dolci e carboidrati. Il sonno, fondamentale: riposo per tante ore e regolare, non dalle 4 a mezzogiorno...La prevenzione infortuni: quando torneranno al campo, i giocatori dovranno arrivare 30-40 minuti prima per fare lavori individuali ad anca, spalla, coscia. Nel frattempo, a casa, si cerca di proporre esercizi divertenti".
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