Il professor Giovanni Rezza a sua volta risponde a Diaconale

ROMA - Giovanni Rezza direttore del reparto di malattie infettive dell'Istituto Superiore della Sanità ha a sua volta riposto alla critica di Arturo Diaconale, portavoce della comunicazione della Lazio. Ecco come si è espresso a Tmw Radio: "Diaconale ha preso sul serio una battuta (ride, ndr). Sapendo quello che avrebbe detto Diaconale qualche ora dopo non avrei fatto quella battuta. E' un argomento molto sensibile in Italia, quindi è chiaro che la decisione va ponderata. La gente stando a casa passerebbe anche del tempo con il calcio. Più avanti si può valutare una riapertura a porte chiuse. Siamo ancora nella Fase 1, poi sarà da valutare se ci saranno le condizioni. Il problema è che è molto complicato a pensare a dei controlli. Dovrebbero effettuare dei tamponi e servirebbe un protocollo molto stretto. La vedo dura attuarlo, ma è da valutare. Sarà una decisione difficile. Non siamo noi a decidere la riapertura dopo il 3 maggio. Noi possiamo dare solo delle indicazioni su come comportarsi".

Notizie Lazio - Le parole di Rezza

Sul vaccino: "Vaccino? Ci sono già in sperimentazione umana, ce ne sono altri in fase di studio. Speriamo bene, dobbiamo capire come funzioneranno. Ci vorranno alcuni mesi per vederli in circolazione, entro fine anno magari. Eparina? Ci sono condizioni particolari in cui può essere utilizzata con profitto. Ora bisogna capire l'efficacia di questo trattamento e, sperando che non abbia effetti deleteri. In alcune persone che hanno condizioni particolari, potrebbe avere una certa efficacia. Anche il cortisone potrebbe essere usato con profitto".

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