Nell'agenda della Lazio c'è anche il rinnovo di Luiz Felipe

ROMA - La pausa a causa dell'emergenza Coronavirus è il momento opportuno per ragionare sul futuro in casa Lazio. Non solo in ottica mercato, ma anche per quanto riguarda i rinnovi. Visti quelli di Lulic, Parolo e Luis Alberto in canna (manca solo l'ufficialità), ora in agenda ce ne sono almeno altri tre. Si tratta del tecnico Simone Inzaghi, di Thomas Strakosha e Luiz Felipe. Il centrale brasiliano quest'anno sta dimostrando una crescita sia fisica che mentale straripante, e ciò è dimostrato anche dalle scelte di formazione: Inzaghi difficilmente rinuncia a lui nei big match. Il numero 3 biancoceleste è di fatto il titolare, insieme ai pilastri Acerbi e Radu, della retroguardia della Lazio seconda in classifica.

Lazio: Luiz Felipe Ramos

ARRIVANO I PRIMI RUMORS PER LUIZ FELIPE; IN AGENDA IL RINNOVO - Di certo all'agenda di Lotito e Tare non è sfuggito il rinnovo di Luiz Felipe. Arrivato nell'estate del 2016 dai dilettanti brasiliani dell'Ituano per poco più di 500mila euro, come spesso accade in casa Lazio Luiz Felipe si è fatto un anno le ossa alla Salernitana. Entrato in pianta stabile nella rosa del club capitolino nell'esate del 2017, il brasiliano sotto la cura Inzaghi è diventato un ottimo difensore. Abile dal punto di vista tecnico e attento in copertura tanto da lasciare le briciole a Cristiano Ronaldo nei due match vinti dalla Lazio a dicembre contro la Juventus in campionato e Supercoppa.

La crescita delle prestazioni di Luiz Felipe ha portato ovviamente all'interesse di club importanti. L'Inter in Italia, ma soprattutto il Barcellona all'estero che per lui sarebbe disposto ad offrire 40 milioni di euro come reso noto dal quotidiano iberico El Mundo Deportivo (molto vicino ai blaugrana). Intanto, come molti dei suoi compagni quest'anno, il classe '97 si sta guadagnando il rinnovo visto che il suo stipendio non è da un titolare di una squadra seconda in classifica e soprattutto da giocatore valutato 40 milioni. Luiz Felipe è legato alla Lazio fino al 2022 e percepisce 500mila euro l'anno. Per questo motivo si va verso un prolungamento, anche per lui fino al 2025, ma per ora c'è poco di certo.

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