La situazione sulla ripresa del campionato

ROMA - Ormai possiamo dirlo, sarà una partita anche e senza dubbio politica: c'è il governo da convincere, un governo che ha già avviato le sua considerazioni che non sono solamente di natura sanitaria. L'indotto economico derivante dal calcio, se possibile, sarebbe meglio non gettarlo al vento. Ecco perché cresce l'ottimismo di Gabriele Gravina, presidente della FIGC, che in attesa di un summit con il Premier Giuseppe Conte ha già avviato contatti con la politica e inoltrato il nuovo protocollo sanitario, quello modificato al netto delle richieste del CTS. Lo scoglio principale resta quello della quarantena e del come comportarsi in caso di positivo; poi c'è la questione della responsabilità dei medici ma l'Inail ha già chiarito che questa ci sarà solo in caso di dolo o colpa grave.

Serie A. Gabriele Gravina più vicino alla massima carica della FIGC

OCCHIO AI PLAYOFF - Il calcio ad ogni costo, è questo il monito che aleggia nelle sedi istituzionali. Ecco perché qualora si proseguisse il per no ad oltranza - per questioni sanitarie - restano ancora valide soluzioni alternative. Come i playoff e playout.

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