I conti non tornano per lo scudetto del 1915, e gli storici genoani cadono in errore

Mignogna

Festa piazza della Libertà, le parole dell'avv. Mignogna - VIDEO

ROMA - Una delle questioni del mondo Lazio che ormai sono diventate di dominio pubblico non solo in Italia, ma anche in Europa (chiedere al quotidiano britannico The Guardian), è lo scudetto del 1915. Nei giorni scorsi anche Il Corriere dello Sport sulla battaglia del mondo biancoceleste, della quale ne è il capogruppo e ideatore l'avvocato Gian Luca Mignogna. Per implementare la tesi di quest'ultimo infatti, il quotidiano ha trovato un nuovo documento dell’epoca. Si tratta dell’Annuario Ufficiale della Figc 1926-1927 (edito nel 1928), in cui a pagina 36 risulta l’assunto che il Genoa, con delibera post-bellica, fu reso esclusivamente campione settentrionale 1914/15 e non anche campione nazionale. Poi, a pagina 63 accanto alla voce 1915 (ovvero campione della stagione 1914-15) non c'è alcun nome, ma compare la dicitura "sospeso". Altro motivo che controbatte l'assegnazione al solo Genoa e avanza ancor di più l'ipotesi dello scudetto in ex aequo. Senza contare le dichiarazioni degli storici genoani: "I documenti vanno sempre letti per intero, senza omissioni ed evitando di commentare solo gli stralci più convenienti". Insomma elementi sempre più controversi che portano alla luce la legittimità della battaglia del mondo Lazio.

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