WOMEN | Lazio, Eriksen: “Colpita dal lavoro svolto, la A era l'unico obiettivo”
Festa grande per la Lazio Women, che dopo il successo dello scorso fine settimana sul campo del Ravenna ha festeggiato la promozione in Serie A con una giornata di anticipo. La stagione si concluderà domenica alle 15 al Fersini contro il Parma, ma intanto per analizzare il percorso fatto Louise Eriksen, centrocampista biancoceleste, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb. Queste le sue parole.
Quest'anno avete dato vita a una lotta molto accesa con Parma e Ternana per la Serie A. Quando avete capito di poter vincere?“Abbiamo avuto fiducia fin dall’inizio della stagione, perché la promozione è stato l’unico obiettivo, e non importava quale squadra avessimo di fronte. Certamente il modo in cui abbiamo giocato nel corso dell'anno, e soprattutto contro le squadre più forti, ha reso evidente che eravamo avanti a tutte e che potevamo conquistare la Serie A”.
Lo scorso anno il sogno fu spezzato allo spareggio. È un po' una rivincita per voi questa promozione?“Sì, vincere quest’anno è stata una sorta di rivincita. Lo scorso anno c’era stato grande rammarico per come era andata, e anche per questo sono felice di aver vinto questo campionato”.
Quali sono i meriti di mister Grassadonia?“Nel corso degli ultimi dieci mesi siamo cresciute come squadra, grazie al mister. Grassadonia ha portato nuove idee per noi giocatrici, un sistema di gioco che a me piace davvero molto: siamo diventate più squadra e calciatrici migliori”.
Per Lei questa è la prima esperienza lontano da casa. Come si trova a Roma e nella Lazio?“Amo essere qui a Roma e alla Lazio. È un piacere essere qui. Mi trovo a mio agio sotto ogni aspetto, mi sto divertendo”.
Quale compagna la ha stupita di più in questa stagione?“Sono rimasta colpita dalla squadra nel suo complesso e da come sia stata capace di lavorare unita per il raggiungimento dell’obiettivo. Siamo diventate davvero un gruppo molto coeso”.
Cosa ha portato Adami a gennaio?“Greta è arrivata per dare ancora più competitività al centrocampo e lo ha fatto bene. Ha contributo a mantenere alto il livello degli allenamenti, cosi che dovessimo dare il massimo durante le varie sedute per poi essere scelte per giocare nel weekend”.
Per Lei il calcio è questione di famiglia, tuo fratello è l'ex Inter Christian Eriksen. Come nasce la passione per questo sport?“La mia passione per il calcio deriva dai miei genitori, anche loro giocavano da quando erano bambini e hanno trasmesso il loro amore per lo sport sia a me che a mio fratello. Sì, direi che è proprio una questione di famiglia!”.
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