L'attaccante portoghese resta un pupillo di Maurizio Sarri: a giugno si libera a zero dal Benfica ma la Lazio deve anticipare la concorrenza
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Per una Lazio rientrata incupita dall'Arabia ora è vietato sbagliare. La squadra è incappata nei soliti limiti di vecchia data: blackout e atteggiamento molle, aspramente criticato da Sarri a fine partita. Due aspetti da curare, con Lotito e Fabiani che si augurano che rivoluzionare l'organico possa rappresentare la soluzione migliore. Tutti sulla graticola, zero gerarchie e zero senatori. Fabiani ha già tracciato la strada di una Lazio giovane. Ma è pronto a fare un'eccezione, soprattutto per un pallino di lunga data del tecnico.
Sarri spinge ancora per Rafa Silva, jolly d'attacco portoghese classe '93, che a giugno si libererà a zero dal Benfica. “Valuteremo le occasioni” - il messaggio della società relativo alla finestra invernale. E chi se non Rafa, sebbene il lusitano rappresenti una chance per la prossima stagione. Felipe è un promesso sposo bianconero e Pedro appare lontano da Roma, nonostante sia scattata l'opzione per il rinnovo di un altro anno. Si può andare all-in sul portoghese, ma la chiave è anticipare la concorrenza. Tra le italiane c'è il Milan, la Lazio rischia di iscriversi a un'asta e per vincerla sarà cruciale giocare d'anticipo.
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