Gabriele Gravina ha esposto il suo punto rivista riguardo Euro 2032. Secondo il presidente della FIGC è una grande occasione per l'Italia
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L’Europeo del 2032 si disputerà in Italia e Turchia, ieri da Nyon è arrivata l’ufficialità dai membri UEFA. Ma, l’Italia non sembra ancora pronta al 100% per ospitare la competizione, causa mancanza di alcune strutture. Infatti, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha esposto questa problematica: “Serve un impegno imprenditoriale, dall’interno del mondo del calcio”. Ma è anche convinto dell’importanza dell’evento: “Questa è una svolta storica per noi”, effettivamente Gravina non ha torto. Questa competizione potrebbe portare stimoli e soprattutto fondi per migliorare le strutture.
“Non partiamo svantaggiati: nella candidatura mancano due, tre stadi. Confidiamo nell’appoggio di tutti, a cominciare del Governo”, così ha continuato il suo discorso Gabriele Gravina. Poi, ha voluto rispondere alle dichiarazione di Andrea Abodi riguardo l’idea di presentare un commissario straordinario per gli stadi: "Ben venga un commissario straordinario per gli stadi, ma non ci si illuda che basti”. Oltre a queste vicende burocratiche, il presidente della FIGC si è anche lasciato andare esultando con il presidente Mehmet Buyukeski, che ha aggiunto: “Italia e Turchia sono due paesi del mediterraneo: insieme creeremo una forte sinergia”.
Quindi, l’Europeo 2032 è una grande opportunità, ma anche un dovere per le istituzioni di lavorare nel migliore dei modi. L’Italia avrà tempo fino al 1 ottobre 2026 per definire le sedi e progettare gli stadi. Infine, entro il 31 marzo 2027 dovranno cominciare i lavori. Il presidente Gravina ha concluso dicendo: “Uniamo gli sforzi e andiamo oltre l’individuazione dei 5 stadi. Questo è un grande stimolo per rivoluzionare la cultura delle nostre infrastrutture”.
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