Nuovi guai in vista per il fischietto di Brindisi: non solo la sospensione dopo il disastro dell’Olimpico, ora rischia per il post social
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Può un posto su un profilo Instagram peggiorare una situazione già complicata? Sì, se l’autore è Marco Di Bello e se in quanto pubblicato non c’è traccia di rimorso e anzi traspare quasi arroganza. Poco importa che il post sia stato rimosso dopo qualche ora: la Lazio è furiosa per quanto fatto e sarebbe pronta addirittura ad adire le vie legali in sede civile, come riporta Il Messaggero, qualora l’autenticità del profilo Instagram fosse confermata. Difficile pensare possa non esserlo, però, considerando la presenza anche delle storie della moglie in sua difesa. Non solo Lazio: anche l’AIA, ora, starebbe effettuando le verifiche del caso, pronta a prendere ulteriori provvedimenti se necessario. Fino a quando dunque, Di Bello, abuserai della nostra pazienza?
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