Lazio-Inzaghi: la firma sul rinnovo durante la sosta o mai più
IL BIVIO
Il tecnico giura che pensa solo alla Lazio, tanto da avere in mano da mesi il contratto non ancora firmato, ma il presidente e chi gli sta vicino, qualche dubbio deve avercelo se il balletto e il tira e molla va avanti da Natale. I risultati e il quarto posto per Lotito sono importanti e decisivi, ma pure alcune cose, come la gestione della rosa e la voglia da parte dell’allenatore di credere ancora nel progetto biancoceleste. Tutto dovrà essere chiarito, sfruttando la sosta e facendo in modo di rientrare in campo e prepararsi allo sprint finale senza ombre o dubbi di nessun genere, altrimenti si rischia la bagarre e la confusione. Chi sta vicino a Inzaghi è convinto che potrebbe perfino firmare in settimana e chiudere la vicenda. Si vedrà. Di sicuro il successo in Friuli ha ridato un po’ di serenità interna.
SERVE SVOLTA
Vedere festeggiare tutta la squadra a fine partita in maniera prolungata è stato un bel segnale. Un qualcosa che mancava da un po’, Inzaghi non può che essere raggiante. “Sapevamo che era una partita difficile, ma devo fare i complimenti ai ragazzi perché hanno lottato e sofferto per tutta la partita”, ha spiegato il tecnico a fine gara. Sulla corsa Champions non ha dubbi: “Era troppo importante battere l’Udinese che arrivava da una striscia di ottimi risultati. Siamo lì, dobbiamo recuperare una gara e sarà una battaglia fino alla fine. Immobile? Ritroverà presto i gol, deve solo continuare così. Radu? Un traguardo bellissimo. Finché avrà questa voglia, farà divertire i tifosi”. L’ultima è una piccola frecciatina a Strakosha: “Thomas tra covid e infortuni ha passato un momento difficile, Reina gioca con merito, io non regalo niente a nessuno”. Una chance, di recente, forse, l’avrebbe meritata.
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