Lazio-Benevento è un manifesto della follia calcistica, oggi all'Olimpico succede di tutto e di più con la Lazio che prima mette in match in discesa e poi rischia di gettarlo alle ortiche per via di una gestione tutt'altro che efficace. Alla fine, i biancocelesti, portano a casa i tre punti, e come al solito è questo tutto ciò che conta. La vittoria tiene a galla la Lazio in relazione al suo obiettivo stagionale: la qualificazione alla prossima Champions League. Prima di voltare pagina, andiamo a vedere il meglio ed il peggio della gara odierna.

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Lazio-Benevento, il meglio

ATTACCO - Immobile si sblocca, Correa pure. Nelle scorse settimane abbiamo parlato dell'aporia da gol che ha colpito il parco offensivo della Lazio, oggi si sono sbloccati sia uno che l'altro. Per Immobile è una liberazione che è valsa la rete numero 150 - e poi 151 - in Serie A. Per Correa è un buon avvio di questa parte finale di campionato nella quale dovrà dare il massimo per confermarsi nella Lazio che verrà, la sua posizione è in bilico.

LEIVA - Out sia Escalante che Cataldi, e allora Inzaghi lo impiega chiedendogli straordinari non da poco. Risponde con una prestazione importante, soprattutto considerando il suo non essere al 100%.

Lazio-Benevento, il peggio

MARUSIC - Ancora una volta viene schierato nei tre di difesa, stavolta la prova è meno maiuscola rispetto alle ultime apparizioni. Ci sta, ha giocato tantissimo ed una piccola flessione è fisiologica.

LULIC - Si perde Lapadula in occasione del 4-3, per fortuna il Var annulla tutto. In generale conferma la fase calante della sua carriera, difficilmente verrà confermato per l'anno prossimo. Sul finale di gara, un cross sbagliato, rischia di innescare il contropiede beneventano.

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