Sembra che l'allenatore e Lotito stiano proseguendo le loro riflessioni, specie dopo il quasi addio alla Champions. La gestione del mercato non è piaciuta
I DIRIGENTI
Ci risiamo: il mercato è sotto accusa. Nell’anno in cui la Lazio è arrivata in Champions le scelte fatte in estate hanno finito per non rinforzare la squadra. Il solito errore urlano sui social e nelle radio i tifosi che puntano il dito anche contro il mister reo di aver avallato le scelte. Non è un caso che l’unico ad aver trovato un posto stabile è Reina. Gli altri hanno finito per essere delle comparse. In ultimo Pereira praticamente mai preso in considerazione. La panchina lo ha innervosito e contro la Fiorentina anziché dare la scossa ha rimediato due cartellini gialli in 17 minuti. Ma lui è solo l’ultimo di una lista che parte da Hoedt (il mi piace sotto il risultato di Fiorentina-Lazio ha fatto infuriare tutti) e Musacchio in difesa, passa per Escalante e Fares a centrocampo e finisce con Muriqi in attacco. Serviva una panchina più profonda e con più qualità per affrontare le tre competizioni. Questo ritornello a Formello sembra però non entrare in testa a nessuno. E non è un caso che Inzaghi ripeta in continuazione: «La Champions l’abbiamo persa nel girone d’andata». Già, proprio quando servivano i rinforzi.
Cittaceleste.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA