E' sembrato più pimpante, Ciro, anche se sotto porta deve tornare più preciso e decisivo
SFATARE IL TABU’
Era quello che desiderava più di ogni altra cosa in questo momento della stagione. Tornare a fare gol, il suo mestiere. La sua ossessione. Era quello che cercava dal sette febbraio, il giorno dell’ultimo gol segnato in campionato col Cagliari. Non è un caso che dopo la rete siglata con l’Irlanda del Nord abbia esultato con un gesto di stizza e poi subito col sorriso. Proprio quello che non gli si vedeva sul viso da tanto tempo. D’altronde, Immobile è un “animale del gol” e quando non segna, anche se è contento delle vittorie della squadra, soffre ugualmente come se a un bambino rubano la cioccolata. E’ più forte di lui. Ma è anche la sua arma, quell’incredibile voglia di andarsi a cercare e mettere sempre in area nelle condizioni migliori per essere pericoloso . Probabilmente i gol in azzurro potevano anche essere di più (timidamente gli è stato contestato perfino questo), ma a lui importava solo tornare a gonfiare la rete. E la missione è andata a buon fine. Ora è soddisfatto e carico anche per la Lazio. Vuole riprendere a segnare in maglia biancoceleste, raggiungere altri record ma soprattutto aiutare i suoi compagni a qualificarsi per il quarto posto. L’unico e ultimo obiettivo rimasto. Il più importante.
LUIS AMAREGGIATO
Chi non sorride tanto è Luis Alberto che deve fare i conti con una fastidiosa distorsione alla caviglia rimediata durante la fase finale dell’allenamento di mercoledì. Dopo aver passato un giorno intero a riposo, il giocatore ieri ha avuto un piccolo versamento e ieri in serata è andato ad effettuare i controlli in Paideia. Domani con lo Spezia non ci sarà e rischia di saltare anche la prossima col Verona. Lui non è tipo che si arrende così facilmente e il ritorno fulmineo dopo l’intervento di appendicite ne è la dimostrazione. Inzaghi è felice per il ritorno al gol di Ciro, ma deluso per non avere un giocatore fondamentale come il Mago per il suo gioco. Non sarà facile sostituirlo e i candidati sembrano essere Akpa-Apro e Pereira. Il primo non ha certo le caratteristiche dello spagnolo, ma quando è mancato Luis Alberto, il tecnico ha fatto proprio affidamento sull’ex Salernintana. Il più adatto, per qualità, è senza dubbio il brasiliano, anche per quello che ha fatto vedere in questi giorni in allenamento. L’ex United scalpita, anche perché Akpa-Apro è rientrato solo ieri e farà la sua prima e vera seduta con la squadra solo oggi. Ci vorrebbe un pizzico di coraggio e puntare su Andreas, anche perché la curiosità di vederlo all'opera dall'inizio e con più responsabilità è tanta. Da valutare Patric che ieri non si è allenato. Oggi si decide tutto.
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