Lazio, Isaksen punta a rilanciarsi: confida in Tudor. E Lotito vuole valorizzarlo
Con l'arrivo di Tudor si apre un nuovo capitolo per la Lazio e per la carriera di Gustav Isaksen. Il danese non è ancora riuscito a esprimere al massimo il proprio potenziale e con Sarri non è mai sbocciato un rapporto idilliaco: "Non parlavamo molto, per fortuna un suo collaboratore mi spiegava le cose in inglese, ma era fastidioso non capirmi con l'allenatore" - le sue dichiarazioni dal ritiro danese. È reduce dalla prima chiamata della Nazionale maggiore che ha definito "un sogno che si realizza".
Qualche strappo in stagione lo ha fatto vedere, dall'ingresso in Lazio-Celtic al gol e assist all'Olimpico contro il Frosinone. Ora punta a rilanciarsi con Tudor, e - come da lui stesso dichiarato - è convinto che il sistema di gioco del croato possa esaltare le sue qualità. Ci spera anche Lotito che vuole valorizzare l'operazione da 16 milioni complessivi (12 milioni più 4 di bonus) fatta in estate. Il patron, tra le richieste al nuovo tecnico, ha avanzato anche quella di dare maggior spazio all'ex Midtjylland. Con Tudor agirà più centralmente, da trequartista nel 3-4-2-1, ruolo in cui avrà la possibilità di essere libero di svariare sul fronte offensivo e sfruttare le proprie abilità nel dribbling nello stretto e del suo mancino.
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