Nonostante un'ultima uscita sotto tono Luis Alberto rimane l'imprescindibile di Maurizio Sarri. E Lotito ha fissato una soglia per un bonus

Rovella

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Un'ultima prestazione di certo non brillante, ma nulla in grado di far cambiare idea a Sarri: Luis Alberto rimane l'imprescindibile della sua Lazio. È vero che contro la Fiorentina il Mago è sembrato incantare meno (il 65% di precisione nei passaggi è esplicativo) ma è il calciatore che comunque ha tirato più volte nell'arco dei 90 minuti (3 conclusioni di cui 2 in porta), che ha avuto più occasioni da gol (2) e completato più passaggi chiave (2). Come sempre avrebbe preferito rimanere in campo fino al triplice fischio ma i 1080 minuti collezionati fin qui lo rendono il secondo giocatore, di movimento, più utilizzato dopo Romagnoli (1170).

Luis Alberto

Luis ora è pronto a sfoderare di nuovo la bacchetta, questa volta in quel Dall'Ara nel quale non è mai riuscito ad andare in gol. Vuole continuare a essere decisivo lo spagnolo, già capocannoniere (con Vecino e Immobile) di questa squadra con 3 gol e 2 assist. Numeri non male in vista dei bonus che sono stati pattuiti con il presidente Lotito. Il patron è pronto a farli scattare al raggiungimento della doppia cifra in termini sia di marcature che di assist (10 gol e 10 passaggi decisivi). Un traguardo ancora lontano ma che crea inevitabili stimoli. Ora il Mago è pronto a riprendere la corsa verso i personali bonus ma con il bene generale come obiettivo principale.

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