Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, era convinto di poter contare su Provedel. Ma sul portiere deve fare un importante lavoro mentale

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Nel ritiro della Lazio, il primo fuori da Auronzo di Cadore dopo 17 anni, Maurizio Sarri sta cercando di recuperare un suo fedelissimo. Ivan Provedel, infatti, dalla scorsa stagione -anche causa problemi personali- sembra sempre più l'ombra di sé stesso.

Provedel

Il portiere è stato il primo adepto di Sarri, ma anche il primo a subire una grande involuzione dopo l'addio del tecnico toscano. La scarsa prontezza su un colpo di testa di Adam Marusic nella partitella di giovedì ha lanciato un allarme: l'ex Spezia va recuperato a livello psicologico e di reattività. E c'è anche la concorrenza di Christos Mandas.

Il 23enne greco è iniziato a crescere in coincidenza del lento declino del compagno. Il Comandante, nel Clinic a Castiglione della Pescaia, era sereno sulla sfida tra i pali: "Ho due portieri forti. Se uno dei due sarà scontento a gennaio farà una scelta." Il tecnico, tuttavia, non si aspettava un calo così vistoso dal numero 94: la missione è quello di restituirgli cilindrata mentale.

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