La firma del tecnico non sembra in discussione, il presidente gli ha dato appuntamento a fine stagione: i soldi richiesti da Simone potrebbero essere garantiti solo con la qualificazione
RISCHIO
Il futuro non è in bilico, va solo programmato. Nessuno al momento considera un passo indietro, ma solo un salto. Inzaghi ha promesso che firmerà il prolungamento, è Lotito così ad assumersi però il maggior rischio. Perché tutto cambia nel calcio e, magari a fine stagione, potrebbe intervenire davvero un terzo incomodo. Non spaventano i corteggiamenti di Fiorentina, Milan o Napoli al tecnico. Salvo clamorose offerte, Simone ha già fatto la scelta di rimanere a Roma con la sua famiglia ancora per un bel po’. Soltanto l’intromissione della Juve potrebbe cambiare le carte sul tavolo: sulla panchina bianconera Pirlo è tutt’altro che sicuro, ma Lotito sa che il ritorno d’Allegri è lo scenario più scontato. Se Inzaghi centrerà la Champions, gli presenterà subito il tanto desiderato ulteriore scatto sul rinnovo.
MERCATO
Tre trofei in bacheca e pure il trend invertito con lo sprint in questo finale di campionato. Veramente Inzaghi sta superando ogni giorno che passa gli altri e pure se stesso. E’ esponenzialmente cresciuto e Lotito non può permettersi di perderlo. Perché i top manager come Allegri e Sarri sono irraggiungibili per la Lazio e scovare allenatori emergenti significherebbe ripartire da capo. Troppe incognite, persino sulla capacità di reggere una piazza ballerina che Inzaghi gestisce con l’abilità di chi la conosce da un ventennio. E allora per andare ancora avanti insieme bisogna centrare un altro miracolo Champions e, coi soldi racimolati, alzare l’asticella pure sul mercato. Il sogno di Simone «è quello di creare una squadra sempre più forte e di poter lottare con le big più attrezzate per lo scudetto». Insomma, il ciclo non è finito, con Inzaghi può diventare un meraviglioso ricorso storico.
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