Dalla proposta dell’Inter in estate fermata sul nascere per il blocco del mercato all’infortunio che terrà il giocatore out almeno un mese

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Lo stop di Rovella aumenta i rimpianti di Lotito. In estate l’Inter aveva bussato timidamente alle porte di Formello per sondare il terreno sul centrocampista biancoceleste, tra i pezzi pregiati della rosa. Lui e Castellanos erano le pedine più appetibili anche per il club stesso, per due ragioni: da un lato la possibilità di ottenere l’ok di Sarri per l’acquisto di giocatori più adatti al suo gioco, dall’altro l’assenza di percentuali che avrebbe introdotto più milioni nelle casse biancocelesti rispetto a Gila e Tavares. Anche per questo Lotito, senza mercato bloccato, avrebbe potuto cedere il centrocampista per 40-45 milioni di euro all’Inter. Il blocco ha però fermato tutto e lo stop del calciatore aumenta oggi i rimpianti di Lotito, che non si è mai nascosto: “Potevo vendere calciatori comprandone altri con plusvalenze di 50 milioni, ma non l'ho fatto perché non potevo acquistare nessun sostituto”.

Claudio Lotito

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