Dopo la sconfitta nel derby contro la Roma la Lazio conosce in che posizione concluderà il suo campionato, sebbene manchino due partite
Lazio la fine di un ciclo?
Si vedrà. Prima però ci sono due sfide da onorare. Quella con il Torino e quella con il Sassuolo. Sarà pur vero che non c'è più nulla in palio, ma tutte le gare vanno giocate al meglio. A partire dal recupero con i granata. Per almeno tre motivi. Il primo: dare una mano a Filippo Inzaghi, fratello di Simone, e non certificare la retrocessione matematica del fratello. Questa è l'ultima cosa che Simone vorrà fare. E più in generale per essere sportivi e giocare ogni gara al massimo, come giusto che sia. Il secondo: tutti sanno dei dissidi tra Lotito e Cairo, dal processo tamponi con la battaglia mediatica scatenata dal numero uno granata, al processo Covid per la gara non disputata a marzo. Insomma, Lotito non disdegnerebbe inguaiare, sportivamente parlando, il rivale. Il terzo: migliorare il record di 12 vittorie casalinghe di fila e avvicinare il record di punti dell'anno scorso e dell'era Inzaghi. Una cosa sarebbe chiudere a -5, un'altra a -11. Ecco i tre motivi per il quale Lazio-Torino non potrà essere una gara banale e da prendere sottogamba.
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