Una stagione iniziata in evidente difficoltà, con l'errore nel derby a pesare come un macigno. Nonostante questo Tavares continua a stupire

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Un avvio di campionato ben lontano dall'essere quello sperato: la stagione, per Nuno Tavares, non è iniziata come si auspicava, soprattutto dopo quello che era stato l'avvio all'inizio della sua avventura con la Lazio. I crismi di gioco di Sarri, ovviamente, sono ben lontani da quelli di Baroni, con quella anarchia in mezzo al campo obbligatoriamente da limitare.

Nuno Tavares

L'errore al derby poi pesa come un macigno, con il portoghese chiamato ancora alla redenzione. Scampoli di gara a Genova (dovuti soprattutto all'infortunio di Pellegrini), una prova non esaltante con il Torino non sono state le risposte sperate. Ora, con Pellegrini sulla via del recupero, Sarri data l'emergenza potrebbe anche provare Tavares esterno d'attacco.

Tuttavia al portoghese, per mettere in gioco tutte le sue potenzialità ha bisogno di campo: preferisce partire da dietro per puntare e saltare l'uomo. I numeri lo testimoniano: Tavares è infatti il secondo in Serie A per dribbling riusciti (11) dietro solo alla sorpresa Atta dell'Udinese. Numeri chiari del potere offensivo del classe 2000. La quadra ora va trovata anche dietro.

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