Difesa incommentabile e distratta, male a centrocampo: in attacco non arrivano palloni. I due ex Napoli vincono la palma di peggiori in campo

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ZACCAGNI - Parlare di top in una partita simile è impresa quanto mai ardua. Di positivo, probabilmente, c’è solo che la partita sia finalmente finita. Ma una nota di merito importante va data a Mattia Zaccagni. L’ex Verona corre, lotta e fa quel che può. Non molto, in una serata in cui la luce in casa Lazio è spenta. Ma abbastanza per dimostrare ancora una volta tutta l’utilità che può avere per la squadra biancoceleste.

Hysaj

PEDRO - Lo spagnolo fa meno di Zaccagni, è vero, ma anche in minor tempo: entra in campo con la voglia giusta in una gara già ampiamente compromessa. Un bel segnale il suo, che conferma ancora una volta cosa serva per diventare uno dei giocatori più titolati al mondo. Vale lo stesso discorso dell’ex Verona: tutto lo sforzo non basta ad accendere una Lazio spenta.

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