Molto bene anche Milinkovic e Zaccagni, bei segnali da Cabral. Però che sfortuna per i biancocelesti: si ferma anche Pedro, emergenza davanti

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FELIPE ANDERSON - Come una fenice dalle ceneri, quando ormai nessuno ci sperava più. La prestazione del brasiliano di questa sera è la realizzazione dei timidi segnali positivi che arrivavano da qualche gara. L’unica certezza, per il momento, riguarda il ruolo: nullo da falso nueve, devastante quando vuole da esterno. Se la Lazio esce dalla Dacia Arena con un punto, è anche e soprattutto merito suo.

Felipe Anderson

MILINKOVIC - In una gara dall’alto valore collettivo, il Sergente si gioca il riconoscimento con il solito Zaccagni, malmenato da Becao per l’intera gara. Alla fine la spunta il serbo, forse meno appariscente del solito ma sempre decisivo per lo sviluppo della manovra biancoceleste. È un giocatore di livello superiore e lo conferma ogni volta che può.

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