A sorpresa il Pm Chiné ha accelerato i tempi e oggi arriva il rinvio a giudizio per responsabilità oggettiva di fronte al tribunale Federale. Avrò dieci giorni di tempo dalla pubblicazione del dispositivo per fare le richieste. Ieri sentito per tre ore Lotito
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di Alberto Abbate
ROMA - Non è un più solo un caso, ma un vero inferno quello dei tamponi, che rischia di travolgere tutta la Lazio. Il procuratore federale Giuseppe Chinè ha deferito stamattina al Tribunale federale nazionale la Lazio per responsabilità oggettiva insieme al suo presidente, Claudio Lotito, ed i medici Ivo Pulcini e Fabio Rodia per violazione dei protocolli sanitari Figc anti-Covid. Sotto la lente d'ingrandimento erano finite le mancate comunicazioni alle Asl, ma anche gli allenamenti di Immobile, Strakosha, Leiva e Djavan Anderson, risultati positivi prima di Bruges, Torino, Zenit e Juve. Le quattro partite e anche le sedute ora finiscono dentro il dispositivo, con il rischio fortissimo di perdere qualcosa pure a tavolino, con le società italiane pronte a schierarsi come parte civile a processo. Nulla ha potuto fare Lotito nell'interrogatorio. La Procura della Figc aveva accettato d'ascoltare il presidente in questi giorni per difendersi dalle accuse al di là della memoria difensiva. Secondo le nostre esclusive indiscrezioni, in gran segreto è successo ieri pomeriggio (nonostante i depistaggi) per tre ore. Poi il pm Chiné ha deciso d'accelerare le operazioni perché a breve sarà impegnato nel nuovo Governo Draghi, da cui ha accettato ulteriori incarichi specifici. Avrà dieci giorni di tempo per chiedere le sanzioni contro la Lazio.
PENALIZZAZIONE
Trema ora la Lazio, anche se sarà possibile patteggiare la minor pena anche in fase di processo. Il timore è che, come trapela da Via Campania, nel deferimento il pm Chiné chiederà almeno 4 punti (se non di più) di penalizzazione da regolamento per le partite contro Juve e Torino. Non certo la sola ammenda pecuniaria come continua a ripetere l'avvocato biancoceleste Gentilen per smorzare l'ansia e il pericolo. Possibile perché non vengono contestate solo procedure burocratiche, ma sopratutto la violazione della quarantena di più di cinque calciatori della Lazio (dentro anche Luis Alberto prima del Bruges), alla vigilia delle gare di campionato e Champions, ma anche a questo punto la presenza d'Immobile in campo (decisivo nella vittoria) col Torino. In ogni caso, al di là di quello che chiede la Procura nel rinvio a giudizio, ci saranno tre gradi per spiegare le proprie ragioni e ottenere l'eventuale proscioglimento. Quanto successo col Napoli è un buon presagio in questo senso.
PENALE
Non solo l'ansia dal punto di vista sportivo, con Lotito inibito e non più in grado di ricoprire il ruolo di consigliere federale in nessun modo. Anche l'ambito penale entra in ballo. Il responsabile sanitario Pulcini continua dichiararsi innocente e si dice sereno, ma purtroppo lui e il dottor Rodia, deferiti, rischiano anche di dover affrontare un altro processo. In particolare, c'è pure il rischio che vengano radiati dall'albo dei medici in caso di esito negativo. Questo intanto il contenuto del dispositivo intero: https://www.figc.it/it/federazione/news/procura-federale-deferiti-la-lazio-il-presidente-lotito-e-i-medici-pulcini-e-rodia/
Cittaceleste.it
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