di Lorenzo Ottaviani
ROMA - Dopo la sconfitta nel discusso derby d'Italia per l'Inter, la Lazio era chiamata a rispondere con l'ennesima vittoria esterna di questa stagione infrangi-record: detto, fatto. I ragazzi di Simone Inzaghi sono riusciti a fare bottino pieno a Torino nonostante defezioni importanti come quelle di Ciro Immobile e Stefan Radu, grazie alla decisiva zuccata del Sergente Milinkovic-Savic. La radiocronaca del match è stata curata dal giornalista Massimo Barchiesi che, intercettato in esclusiva ai nostri microfoni, ha detto la sua sul match e non solo.
Impressioni sulla gara di ieri? Tre punti pesanti in trasferta:
"E' stata la dodicesima vittoria in trasferta di questa squadra, arrivata dopo alcune situazioni sfortunate come l'infortunio di Immobile, il rigore sbagliato e l'altro problema fisico avuto da Radu. C'era il timore che alla fine potesse essere una partita stregata, invece la Lazio è stata più forte della sfortuna. C'è tanta voglia di Champions".
Senza Immobile c'è maggiore difficoltà nel concretizzare. Quanto peserà la sua assenza?
"Vado sempre sui numeri, perché sono la cartina tornasole di tutto. La Lazio è una squadra che ha comunque segnato più di 50 gol senza contare quelli di Immobile, quindi ha tante soluzioni lì davanti. Senza di lui qualcosa si pagherà però, questo è inevitabile. Caicedo comunque ha sempre fatto la sua parte quando è stato chiamato in causa, senza mai fare storie".
Luis Alberto ha sbagliato un rigore, ma confezionato l'ennesimo assist. E' il centrocampista più decisivo della Serie A?
"A volte è eccessivamente lezioso, adesso serve più la sciabola del fioretto. Lui come Milinkovic dovrebbero badare un po' più al sodo. Ma questo è solo per cercare il pelo nell'uovo, è un grandissimo giocatore".
Lucas Leiva continua ad impressionare...
"Secondo me parliamo del miglior acquisto del campionato italiano. Capisce in anticipo dove finirà il pallone e legge bene tutte le situazioni di gioco. Il suo curriculum parla per lui, è un vero leader".
Come valuta Marusic e il suo primo anno in Italia?
"Positivo, ha avuto una flessione verso metà stagione ma in quest'ultima parte è risalito di giri. Un altro acquisto intelligente del ds Tare".
Più quattro sull'Inter: è l'allungo decisivo?
"La Lazio è padrona del suo destino, vincendo le prossime due chiuderà il discorso Champions. Ma non sarà facile, ad esempio l'Atalanta è la squadra più in forma del campionato. Il problema per i biancocelesti saranno gli infortuni, non ci volevano. Domenica la Lazio potrà calare il jolly del pubblico, servono almeno 60 mila persone. Bisogna dare un segnale forte per le concorrenti e far sì che l'Olimpico sia una bolgia. ".
Come migliorare questa squadra in vista del prossimo anno?
"Ci sono due strade: la prima è di confermare tutti i big e aggiungere 2-3 elementi di spessore internazionale. La seconda prevede la cessione di Milinkovic per una cifra sopra i 100 milioni, in quel caso si avrebbe una miniera d'oro da investire. Non manca tanto per competere per lo Scudetto secondo me, 2-3 acquisti di alto livello".
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