ROMA - Il 5 luglio 1987, il colpo di testa di Poli ha salvato la Lazio dalla serie C. Oggi, a distanza di 27 anni, siamo andati a sentire in esclusiva l'autore di quella rete storica, Fabio Poli, per ripercorrere i momenti salienti di quella giornata. 5 luglio 1987. Lazio-Campobasso…
ROMA - Il 5 luglio 1987, il colpo di testa di Poli ha salvato la Lazio dalla serie C. Oggi, a distanza di 27 anni, siamo andati a sentire in esclusiva l'autore di quella rete storica, Fabio Poli, per ripercorrere i momenti salienti di quella giornata.
5 luglio 1987. Lazio-Campobasso che ricordo hai di quella giornata? “L'inizio di giornata non bellissimo c'era grande tensione, avevamo una responsabilità enorme addosso, mi ricordo molto bene che Montesano ci sosteneva sempre, nella hall dell'albergo con alcune battute. Eravamo tutti in tensione, c'era chi in albergo andava a nascondersi in stanza per non parlare, si andava di qua e di la, non riuscivamo a stare fermi, la tensione si tagliava con il coltello”.
Dopo il gol qual'è l'immagine che ricordi meglio? “Era difficile pensare a qualcosa quando mi sono messo a correre verso la curva piena di tifosi, non ci ho capito più niente la cosa più importante era correre verso di loro e andare ad abbracciarli perchè avevo capito che ce l'avevamo fatta”.
Quando ti accorgi di essere entrato nella storia della Lazio con quel gol? “La cosa importante me la ricordo quando ero nel ritiro con il Bologna, la Lazio era in Trentino. Mi ricordo che con i felsinei eravamo in ritiro a Sestola, in una strada impervia, ma arrivò un pullman di tifosi della Lazio che, da Roma, erano arrivati lì per me. Dopo 27 anni, c'è ancora tanta gente che mi ferma per strada e nei raduni con i tifosi della Lazio tutti mi vedono come un idolo. Allora capisco che ho lasciato un segno indelebile nei loro cuori, che mi sembra quasi assurdo, ma che respiro ogni volta che li vedo e mi riempie di gioia”.
Adesso il presidente Lotito richiama a raccolta i tifosi. I comunicati bastano per ricucire il rapporto, cosa cerca il tifoso della Lazio? “ E' un tifoso molto sensibile che tiene al rapporto con la società, un rapporto che c'è sempre stato, sente molto la presenza della società e l'attaccamento ai giocatori. Lotito deve tornare a fare questo, ovvero colpire il cuore della gente laziale”.
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